Ristrutturazioni di case private, ecco 25 milioni

Soldi anche per il Piano Sulcis. Tra gli obiettivi: lotta allo spopolamento e contrasto al “non finito”

CAGLIARI. La Giunta ha deliberato lo stanziamento per il 2019 di 25 milioni di euro già previsti nell’ultima legge regionale di stabilità “per interventi di manutenzione, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione, volti al recupero e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare privato destinato prevalentemente a uso residenziale, con una premialità per gli interventi di efficientamento energetico e per quelli nei comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti a rischio di spopolamento”.

I criteri di agevolazione e le modalità di attuazione delle azioni sono quindi stati definiti con deliberazione della Giunta su proposta dell'assessore regionale dell’urbanistica, Cristiano Erriu. Le agevolazioni previste sono cumulabili con gli incentivi statali. Due milioni di euro sono destinati ai comuni rientranti nel Piano per il Sulcis sottoscritto da Governo, Regione ed enti locali nel 2012. Una tranche di 14,9 milioni va ai Comuni del bacino B (sotto i 10mila abitanti o a rischio spopolamento), 8,1 milioni a quelli del bacino A (sopra i 10mila abitanti e non a rischio spopolamento).

Lo scopo è incentivare il mantenimento e il miglioramento del decoro urbano, promuovere la cura della qualità architettonica degli edifici e il superamento del “non finito” (problema di molti paesi sardi) per aumentare l'attrattività dei luoghi e la qualità di vita delle popolazioni insediate. Con il completamento delle finiture, l'armonizzazione delle architetture e delle facciate col contesto e la riqualificazione estetica ed energetica degli edifici, la Regione vuole “attivare un percorso virtuoso di incentivazione del settore edilizio senza incrementare il consumo di suolo” e “contribuire al miglioramento delle condizioni dell'abitare e al contrasto dei processi di spopolamento”. Gli interventi incentivati sono di dimensione limitata al fine di garantire la loro diffusività e distribuzione;
e di innescare, in tempi celeri, sia processi virtuosi ed emulativi dal punto di vista della qualità architettonica del patrimonio edilizio esistente, sia concorrere a sostenere il tessuto imprenditoriale nell'area di intervento. Si attende ora l’emanazione di un avviso. (a.palm.)

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