Latte, nessun accordo dal tavolo fra pastori e governo a Roma

Gli allevatori: "Non c'è stato confronto". Centinaio: "Lavoriamo per un decreto legge che stanzi 50 milioni" . Salvini nomina Commissario della filiera il prefetto di Sassari

ROMA. Si chiude senza un accordo, il tavolo di filiera convocato a Roma. Fra le novità di giornata la nomina di un Commissario della filiera del latte ovino, decisa dal ministro Matteo Salvini. Si tratta del prefetto di Sassari Giuseppe Marani che presto convocherà un tavolo tecnico in Sardegna.

Il confronto. Il confronto che ha visto il ministro delle politiche agricole Centinaio oltre all'assessore regionale all'agricoltura Pierluigi Caria e e i rappresentanti dei patori. Fra gli industriali molte defezioni: insieme a quella, già annunciata, del Consorzio di tutela del Pecorino (sia Fiore Sardo, Pecorino Romano, Pecorino Sardo) hanno disertato la riunione Federdistribuzione e Federalimentare. Presente Assolatte «solo per rispetto istituzionale», come dichiarato dal Dg Massimo Forino.

Impossibile dunque trovare unaccordo fra i 72 centesimi offerti nell'ultimo confronto in Regione a Cagliari e gli 80 invece richiesti dai pastori, con la prospettiva di salire sino a un aereo, nell'assemblea svoltasi l'altro giorno a Tramatza.

I pastori. Gianuario Falchi, uno dei rappresentanti dei pastori sardi, al termine del tavolo di filiera convocato a Roma al ministero delle Politiche agricole non ha peli sulla lingua. «Senza la controparte il vertice come poteva andare? Siamo incavolati: il mio tempo lo metto a disposizione così, poi loro non vengono e fanno come gli pare. Non sono per niente soddisfatto». Ci saranno nuove e più forti proteste? «Non lo so - risponde l'allevatore - e chi non si è presentato se ne farà carico. Io ho fatto il mio dovere e sono venuto qui a Roma. Spero solo che già domani 22 febbraio si possa parlare della griglia per il prezzo latte dal prefetto a Sassari, perché la questione deve essere discussa nell'immediato».

«Alcuni passi avanti ci sono stati e sono stati messi per iscritto - prosegue Falchi - innanzitutto sono stati affidati al prefetto di Sassari i compiti di analisi e sorveglianza del monitoraggio delle attività di filiera. Ed è stato firmato il decreto ministeriale che proroga l'atto programmatorio relativo al pecorino romano, con la scadenza posticipata al 31 luglio 2019». Poi «il presidente del Consiglio Conte ha autorizzato l'atto di emanazione di un decreto legge per affrontare le emergenze agricole», quindi il «contributo dello Stato agli interessi sui mutui, la definizione di misure di monitoraggio per assicurare il rispetto delle quote e la previsione del registro telematico del latte ovino. Ci è stato infine confermato l'impegno della Gdo per avviare una campagna straordinaria per il sostegno al pecorino sardo a decorrere dal 23 febbraio e la disponibilità per un incontro a Roma».

Centinaio. Il ministro ha precisato che «oggi non si è parlato di prezzo, né dei 72 centesimi offerti né degli 80 richiesti ma sarà convocato un tavolo tecnico in Sardegna dal prefetto di Sassari». «Esco molto soddisfatto da questa riunione, dove abbiamo parlato di Tavolo di filiera, concretizzato alcuni dei dieci punti che erano stati concordati nell'incontro che c'è stato in Prefettura a Cagliari» ha detto poi il delle Politiche agricole secondo cui «ci sono stati passi avanti importanti».

«Stiamo lavorando

_ ha aggiunto Centinaio _ a un decreto legge per i fondi a disposizione, circa 50 milioni di euro, e per l'istituzione del Registro telematico che determinerà maggiore chiarezza sul latte ovino. Ringrazio il presidente Conte e il sottosegretario Pesce che stanno lavorando al decreto»

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