Il mental coach che non sa nulla della sanità

Nello staff della ministra Giulia Grillo è entrato come "comunicatore" un 50enne bergamasco senza alcuna preparazione specifica. Che c'azzecca?

L’unico neo – se così vogliamo chiamarlo – è che non sa niente di medicina e di sanità. Non che si tratti di un dettaglio di poco conto, trattandosi di una “competenza” che ci si aspetterebbe di trovare in un esperto appena entrato a far parte dello staff del dicastero della salute col ruolo di “comunicatore”. Meglio tardi che mai, si è detta la ministra Grillo. Che cosa c’è di più urgente – qualche idea l’avremmo, per la verità – che far comprendere i grandi temi della medicina e della sanità ai cittadini frastornati? Dopo qualche fatica – a detta della responsabile del Dicastero – per trovare il divulgatore giusto la scelta è caduta su un cinquantenne bergamasco, Claudio Belotti, “mental coach”, o “preparatore mentale” – per uscire dall’anglicismo istituzionale. Dopo un diploma all’Istituto alberghiero e un’esperienza al ristorante dell’hotel Four seasons di Milano, l’approdo nel campo delle tecniche di programmazione neuro linguistica(Pnl o Nlp all'inglese), dopo un percorso di formazione alla scuola americana di Richard Bandler. L’ iniziatore, per i pochi che colpevolmente lo ignorassero, della chiacchierata Programmazione neuro linguistica e di Dinamiche a Spirale, nata negli anni Settanta in California e abbracciata dalla Casaleggio associati.

Al suo attivo – per chi è interessato – un curriculum densissimo, meticolosamente ricostruito nei giornali e nei social, dalle valli bergamasche alla fondazione della società Extraordinary. Allenatore mentale per sportivi e formatore su misura in azienda, docente in vari centri in Italia e all’estero, ha collaborato con vari gruppi, da Armani, all’Inter, a Bulgari al Gruppo Angelini, Axa, Bulgari, Bmw, Google. Nessuna traccia di temi attinenti a Medicina e Sanità. Ora, si potrebbe dire che la programmazione neuro linguistica non è riconosciuta dalla scienza e avanzare qualche perplessità sulla spesa dei 35mila euro lordi annui che ha ispirato i titoli dei giornali “antipatizzanti” del governo del cambiamento.

Ma la questione centrale è: che c’azzecca – per disseppellire la famosa esclamazione dipietresca – il mental coach con l’alimentazione sana dei giovani; col gioco d’azzardo e le dipendenze (una “malattia” che richiede, come qualsiasi altra dipendenza, l'intervento di specialisti di psicologia per progettare il processo di disintossicazione). E che c’entra, ancora, con la delicata questione della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili tra i gruppi giovanili, che richiederebbe, perlomeno, un insieme di conoscenze basate su evidenze medico-scientifiche, sulla contraccezione e sulla prevenzione? Non è un po’ come affidarsi – per fare un solo esempio – a un “preparatore mentale” che non ha mai guidato un’automobile per una campagna comunicativa di sensibilizzazione alla guida sicura? Tra i prossimi incarichi c’è, a quanto si apprende, anche quello della semplificazione del tema del payback farmaceutico. Un articolo della legge di Bilancio 2019 prevede l’introduzione, da quest’anno, di una nuova disciplina per il monitoraggio del rispetto dei tetti di spesa farmaceutica per acquisti diretti – la spesa ospedaliera al lordo della spesa per i farmaci di classe A in distribuzione diretta – e distribuzione per conto. A domanda d’intervistatore, il “comunicatore” ministeriale ha candidamente ammesso di non saperne nulla e di essere in attesa di chiarimenti. Dopotutto, ha detto, non occorre essere un esperto per migliorare la comunicazione del ministero della Salute. Anzi. Si traduce in un vantaggio, perché per cercare di trasformare le cose dovrà prima comprenderle lui e “poi le capirà anche la signora Maria”. Che, sembra di intendere, corrisponde, come archetipo

sociale, alla famosa casalinga di Voghera.

Aspettiamo, fiduciosi, i risultati. Avendo avuto una parte nel nuovo video che riguarda la nuova legge quadro sui tempi della visite mediche, speriamo che “il preparatore mentale” non serva ad aiutare i cittadini a rassegnarsi alle attese.

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