Crisi dell’edilizia, appello Uil a Solinas

Proposte per il rilancio della filiera: dalle ristrutturazioni ai tempi di pagamento

CAGLIARI. L’edilizia è da anni in una creisi nera e la Uil Sardegna, con una lettera firmata dal segretario generale Maria Francesca Ticca e da quello del settore Feneal Marco Foddai, si appella al nuovo governatore Christian Solinas, «perché tra le priorità di inizio legislatura ponga al centro una nuova politica industriale in grado di rilanciare l’intera filiera delle costruzioni». Il sindacato ricorda che «si bloccano i bandi di appalto quando ci sono le risorse», ma anche «le opere pubbliche, grandi e piccole, che servono alla competitività delle imprese e a rompere l’isolamento delle nostre aree interne». Inoltre, «si rallentano i cantieri per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle nostre strade e delle nostre città. Si tagliano infine i fondi già destinati per completare le opere lasciate a metà. Tutto questo mentre il settore delle costruzioni ha perso oltre 30mila posti di lavoro, mentre le imprese continuano a fallire».

La Uil chiede quindi un tavolo di crisi del settore presso la presidenza della Regione; un nuovo piano di investimenti per avviare le opere; il completamento delle incompiute; una legge urbanistica che coniughi un maggiore sviluppo socio-economico alla tutela ambientale; misure per le politiche abitative; nuovi incentivi sulla
formazione; messa in sicurezza del territorio contro i rischi idrogeologici; misure più incisive per il recupero, le ristrutturazioni, la riqualificazione urbana; messa in sicurezza di scuole e ospedali; interventi per ridurre i tempi di pagamento alle imprese. (a.palm.)



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