centrodestra 

Forza Italia, si rafforza Cappellacci

Ma il partito rischia di perdere un seggio a favore dei Riformatori

CAGLIARI. Chi ha vinto la sfida interna a Forza Italia nel voto per le Regionali: il coordinatore Ugo Cappellacci, o i dissidenti poi rientrati nei ranghi, a ottobre, per ordine di Berlusconi? Per capirlo, bisognerà attendere i risultati definitivi. Oggi Fi ha un potenziale di sei consiglieri, ma potrebbe scendere a cinque se dove essere costretta a cedere un seggio ai Riformatori nell’incastro dei resti. Stando comunque alla proclamazione ufficiosa, la posizione di Cappellacci sembra essersi rafforzata. Con l’elezione in Consiglio del vicecoordinatore regionale e sindaco di Dolianova Ivan Piras, anche se è proprio lui il neo eletto in bilico nel collegio di Cagliari, avrà in Aula un uomo di estrema fiducia. Dalla parte del coordinatore dovrebbero essere anche Emanuele Cera, il sindaco di San Nicolò Arcidano, eletto nel collegio di Oristano, e il gallurese Angelo Cocciu, assessore all’urbanistica al comune di Olbia e fedelissimo del sindaco Settimo Nizzi. Sindaco che, nelle settimane furiose della faida, s’è impegnato in prima linea nel fare da paciere fra le fazioni ma senza mai disconoscere il ruolo di Cappellacci. Proprio questa presa di posizione da parte di Nizzi avrebbe rafforzato i rapporti fra i due in campagna elettorale. A suo tempo fra i dissidenti c’era di sicuro il riconfermato Antonello Peru, che è stato rieletto a Sassari, ma nelle settimane prima del voto per le Regionali si sarebbe riavvicinato al vertice di Forza Italia in Sardegna, o comunque non sarebbe più fra i pasdaran nell’attacco a Cappellacci. Posizione in cui invece dovrebbe esserci ancora la capogruppo, rieletta a Cagliari, Alessandra Zedda. Che subito dopo le elezioni ha continuato a essere molto critica sulla gestione del partito e stavolta lo ha fatto, almeno così pare, da una posizione molto più autonoma rispetto a quella dell’eurodeputato Salvatore Cicu. Però, alla fine, bisognerà vedere quali saranno i rapporti di forza quando i berlusconiani si presenteranno al Tavolo del centrodestra, dovrebbe essere questione di giorni, per trattare la composizione della giunta Solinas, e si sa che Alessandra Zedda punta a un assessorato. Anche se Cappellacci ha detto di recente: «Non ci dimenticheremo di chi ha contributo alla vittoria, ma non è stato eletto». Lasciando intendere che potrebbero essere ripescati, con un assessorato, uno o due fra i non riconfermati Edoardo Tocco, Giuseppe Fasolino e Alberto Randazzo, tutti con lui, e forse anche l’ex vicecapogruppo
Marco Tedde, che faceva parte però dei dissidenti. Infine, c’è da capire il ruolo di Giuseppe Talanas, neo eletto. Dovrebbe essere abbastanza vicino al deputato nuorese Pietro Pittalis e si sa che proprio Pittalis è stato fra i contestatori più duri di Cappellacci. (ua)

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