In aumento le imprese che si occupano di turismo

Sono 6.638: il 18,8 per cento del totale, tre punti in più della media nazionale Non è una crescita uniforme: salgono Cagliari e Nuoro, in calo Sassari e Oristano 

SASSARI. Il tessuto imprenditoriale sardo è sempre più impregnato di turismo. A confermarlo sono i dati forniti da Confartigianato Sardegna, secondo cui sono aumentate le imprese artigiane dell’isola coinvolte nel mercato isolano delle vacanze, come le aziende agroalimentari, dei servizi balneari, della ristorazione, dei trasporti, della ricettività ma anche della manifattura, dell’abbigliamento, dell’intrattenimento e delle attività culturali. L’Osservatorio per le Mpi (fonte Unioncamere-Infocamere 2018) rileva che rappresentano il 18,8% del totale delle imprese artigiane registrate negli albi camerali, quindi in aumento rispetto al 18,4% dell’anno precedente. L’isola resta quindi al sesto posto nazionale nella graduatoria delle regioni, guidata dalla Sicilia con il 22,2% che precede la Campania (21,2). Il dato sardo è superiore alla media nazionale del 15,89%.

Sesti in Italia. Nelle province sarde, ben 2.656 imprese artigiane (sono il 19,8%, il dato è riferito al primo trimestre 2018) operano nel turismo in provincia di Cagliari, in crescita di 44 unità rispetto all’anno prima; 1.243 a Nuoro (+9 rispetto alla precedente rilevazione, sono il 19,4% tra quelle sarde) e Sassari 2.296 (calo di 64 unità, sono il 18,2%) e Oristano (-40, con una provincia che sconta il non risolto problema della rilevazione dei dati artigiani presso l’Albo Artigiani provinciale, sono il 15,5%).

Grande scelta. «Dalle prelibatezze alimentari ai capolavori della manifattura artistica, non c’è settore e attività in cui l’artigianato sardo non brilli per capacità di attrazione turistica – dice il presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Antonio Matzutzi, commentando in dati delle imprese artigiane che lavorano a stretto contatto con il turismo – Dal mare alla montagna, passando per le zone interne c’è l’imbarazzo della scelta per i turisti che vogliono scoprire, gustare, ammirare e acquistare il valore artigiano del bello, buono e ben fatto made in Sardegna».

Appeal da migliorare. Confartigianato collega queste rilevazioni a quelle fornite da Istat per il 2017 riguardanti i flussi turistici e che confermano l’appeal sempre importante della nostra regione nei confronti dei vacanzieri. Infatti, gli arrivi totali certificati sono stati 3 milioni e 97mila, con il 48,2% di stranieri, per un totale di 14 milioni e 222mila presenze totali. La nota negativa è che queste presenze rappresentano solo il 3,4% del totale italiano (16% si reca nel Veneto, il 10% in Toscana e il 9% in Lombardia). Segno che c’è molto da lavorare su parecchi livelli, dalla programmazione alla capacità ricettiva, dalla comunicazione alle politiche dei trasporti.

Sassari prima nei flussi. La permanenza media – ricorda Confartigianato – è di 4,6 giorni con un tasso di “turisticità” di 8,6 (dato dalle giornate di presenza nel complesso degli esercizi ricettivi per abitante) contro una media nazionale di 6,9 presenze per abitante. A livello provinciale la maggiore concentrazione di presenze turistiche è nella vecchia provincia di Sassari con 1 milione e 525mila arrivi, 7 milioni e 492mila presenze e tasso di turisticità di 15,2. Seguono la vecchia provincia di Cagliari con 450mila arrivi, 1 milione 400mila presenze, tasso di turisticità di 3,3; Nuoro con 457mila arrivi, 2milioni e 382mila presenze, tasso di turisticità di 11,2; Oristano con 216mila arrivi, 635mila presenze, 4,0 di turisticità.

Continuità territoriale. «Questi numeri ci dimostrano come il legame tra i due settori sia ormai indissolubile e sempre più complementare – sottolinea Matzutzi – la Sardegna è un’isola a vocazione turistica e tanti artigiani sono pronti per continuare, sempre più ad abbracciare lo sviluppo di queste attività», mentre per il segretario regionale Stefano Mameli «occorre migliorare il sistema istituzionale che governa questi due settori iniziando da un assessorato che prenda in giusta considerazione le esigenze e le specificità dell'intero comparto artigiano, così come chiesto in campagna elettorale dalla nostra associazione ai candidati
a presidente». «Inoltre – conclude – occorrerà intervenire sulla continuità territoriale, sia marittima che aerea, al fine di rendere più accessibile al turista il trasporto verso la Sardegna che oggi, da questo punto di vista, è meno competitiva di altre mete». (a.palm.)



TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller