Confermati i bonus casa, ossigeno per l’edilizia

Confartigianato: fondamentali per 13mila realtà artigiane. In 7 anni portati in detrazione 434 milioni

SASSARI. La Legge di bilancio 2019 ha confermato i bonus casa, che significa più lavoro per le imprese, risparmio per le famiglie, ambiente più pulito. Si tratta degli incentivi utili alle famiglie ma anche alle piccole imprese, alle prese con una crisi che non è stata ancora riassorbita completamente: da quello per la riqualificazione energetica degli edifici alle detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili, fino alle agevolazioni per la cura del verde. Provvedimenti che in Sardegna, dal 2011 al 2017, hanno portato all’investimento da parte dello Stato di ben 434 milioni di euro, quelli che è stato possibile portare in detrazione nelle dichiarazioni dei redditi: 330 milioni sono relativi al recupero edilizio, 104 per il risparmio energetico. Si parla delle detrazioni per le ristrutturazioni, per gli interventi di efficienza energetica e per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata.

«È un pacchetto di norme che abbiamo fortemente sollecitato – commenta Meloni – perché centrano numerosi obiettivi: più lavoro per le imprese delle costruzioni, arredamento, manutenzione del verde, emersione di attività irregolari, tutela dell’ambiente, risparmio per le famiglie. La strada da seguire è quella di rendere permanenti e strutturali i bonus casa: oltre a rilanciare le imprese, verrebbero alla luce le attività irregolari, con relativo maggior gettito per lo Stato, e si risparmierebbe energia con una più efficace azione di tutela dell’ambiente. Su questi argomenti porteremo avanti la battaglia».

I bonus casa sono tra le misure più gradite anche in Sardegna e lo certificano i numeri dell’analisi “Agevolazioni fiscali che interessano la filiera della casa in Sardegna”, realizzata dall’Osservatorio per le Micro e Piccole Imprese di Confartigianato Imprese Sardegna: la fruizione degli sgravi per le ristrutturazioni è cresciuta dai 42 milioni di euro del 2011, passando per 78 del 2015, fino ad arrivare agli attuali 93, ultimo dato disponibile (dichiarazioni 2017). Nelle dichiarazioni fiscali dei sardi relative al 2016 si contano 175 mila detrazioni sulla casa, pari al 16,7% del totale delle detrazioni, per un ammontare di 93 milioni di euro, pari al 5,5% dell’ammontare totale. Le detrazioni più richieste sono quelle connesse agli interventi di recupero del patrimonio edilizio (ristrutturazioni) che ammontano a 74 milioni di euro, pari al 79,9% dell’ammontare delle detrazioni che interessano la filiera della casa e al 4,4% dell’ammontare del totale delle detrazioni; le detrazioni connesse a interventi per l’efficientamento energetico ammontano a 15 milioni di euro, pari al 16,5% delle detrazioni che interessano la filiera della casa e allo 0,9% dell’ammontare del totale delle detrazioni; le detrazioni per l’arredo di immobili
ristrutturati, che interessano esclusivamente il comparto dell’arredamento, ammontano nell’anno a 3 milioni di euro, pari al 3,7% dell’ammontare delle detrazioni che interessano la filiera della casa ed allo 0,2% dell’ammontare del totale delle detrazioni. (a.palm.)



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