Diciottenne ferito alla testa ad Arzana, continuano gli interrogatori

Il ragazzo sta meglio: le sue parole potrebbero chiarire i dubbi degli investigatori

ARZANA. Stanno migliorando le condizioni di Luigi Loi, lo studente 18enne (al terzo anno all’’Itc di Tortolì) di Girasole che intorno all’una e mezzo della notte fra martedì grasso e mercoledì è stato ritrovato, dentro una Peugeot di un amico di Tortolì, gravemente ferito alla tempia sinistra – la ferita come stabilito dai carabinieri della compagnia di Lanusei, guidati dal capitano Paparella, è stata causata da una pistola per macellazione, pare calibro 22, che non è stata ritrovata – in via don Orione, nelle vicinanze del campo sportivo di Arzana.

Nei prossimi giorni, previo parere medico, lo studente sarà sentito dai militari dell’Arma. Intanto, è stato aperto un fascicolo contro ignoti per tentato omicidio. Ieri, nella caserma dei carabinieri di Arzana, il comandante Giovanni Collaro ha proseguito con gli interrogatori di alcuni giovani che erano stati alla sfilata di martedì a Barisardo con Loi, trovato sanguinante al posto di guida della Peugeot ad Arzana. Sono stati visionati anche i filmati delle telecamere che si trovano nella zona di via Orione e all’entrata del paese. Come ha evidenziato il procuratore della Repubblica di Lanusei, Biagio Mazzeo, non vi sono riscontri per poter smentire o per potere confermare i racconti dei giovani sentiti. Tutti hanno sostenuto di non avere assistito al tragico fatto. «Le attività tecniche – ha detto ancora – proseguiranno senza sosta. Naturalmente aspettiamo di interrogare il 18enne appena starà meglio, da lui è probabile che arrivi la verità».

Gli inquirenti vogliono capire cosa sia accaduto, fra le 22,30 e l’una e mezzo della notte fra martedì e mercoledì, ovvero da quando Loi non è stato più visto dagli amici con i quali era alla sfilata a Barisardo, fino al suo ritrovamento, gravemente ferito, a 25 chilometri di distanza, ad Arzana. E continuano a non escludere alcuna ipotesi: potrebbe essersi trattato di uno scherzo finito male, oppure del tragico epilogo di una lite, anche se non verrebbe escluso neanche il gesto volontario. In più, resta l’enigma legato alla pistola per macellazione (il padre del ferito lavora al mattatoio arzanese) che spara proiettili captivi, che non è stata trovata né in auto e neanche nelle vicinanze. Intanto, anche ieri, all’Itc di Tortolì, dove Luigi Loi frequenta la terza classe, i compagnia hanno espresso il desiderio che

torni quanto prima fra di loro. E ai familiari, anche su Facebook, continuano a giungere tanti attestati di solidarietà. Ai genitori del giovane, per telefono, ieri hanno espresso forte vicinanza, anche a nome delle loro comunità, i sindaci di Arzana e Girasole, Marco Melis e Gianluca Congiu.

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