Turismo, nuovo concorso per le guide ambientali

L’assessorato ha pubblicato il bando a sei anni di distanza dal precedente. È la conclusione del percorso iniziato con la creazione del Piano strategico

CAGLIARI. Era l’ultimo tratto di matita sul disegno che immagina il futuro del turismo nell’isola. La giunta regionale ha i bagagli in mano ma prima di lasciare il campo ai nuovi eletti l’assessore Barbara Argiolas è riuscita a pubblicare il nuovo bando per “la qualificazione professionale ai fini dell’esercizio dell’attività di guida ambientale-escursionistica”, a circa sei anni di distanza dal precedente. Dopo la realizzazione della Dmo, dall’inglese destination management plan, ovvero la Destinazione Sardegna 2018/202, e dopo aver realizzato la Rete escursionistica regionale (Res), era arrivato il momento di mettere in campo professionisti aggiornati e competenti in grado di indirizzare i flussi turistici verso la conoscenza e la sostenibilità dei beni ambientali preferiti dai turisti, dalle spiagge bianche agli itinerari nei boschi, dalle escursioni a cavallo a quelle sotto il pelo dell’acqua. a sei anni di distanza dall’ultima volta, dunque, la Sardegna è pronta alla gestazione delle nuove figure professionali a cui spetterà il compito più delicato nella nuova “destinazione Sardegna”, il contatto diretto con i turisti.

Sono loro i “manovali” dell’accoglienza a cui però spetta uno dei compiti più delicati: agire con professionalità per favorire lo sviluppo turistico della destinazione e permettere il ritorno economico che garantirebbe un profitto. Un ingranaggio di un sistema che l’isola attende da anni e che dovrebbe iniziare a funzionare alla perfezione prima che si possa parlare concretamente di destinazione turistica. Le nuove guide ambientali-escursionistiche dovranno superare una selezione prima di poter ottenere la qualifica. I requisti per acceder la bando sono quelli standard in casi come questo. Infatti, saranno ammessi al concorso gli aspiranti che possiedano, entro il 15 aprile 2019 quando scadrà il termine per le domande, la cittadinanza italiana o di un altro paese membro dell’Unione europea; la maggiore età; il godimento dei diritti civili; l’idoneità psico-fisica all’esercizio della professione; i titoli rilasciati da organismi riconosciuti e tre mesi effettivi

di tirocinio operativo. Gli esami saranno divisi in una prova scritta (questionario a risposta multipla) e in un colloquio. Tuttavia – specificano dall’assessorato – il superamento del concorso non determina l’abilitazione alla professione in assenza dell’iscrizione al Registro regionale.

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