In 2500 in festa da tutta la Barbagia

A Nuoro la manifestazione tra le vie del centro coinvolge tutta la città

NUORO. Da una delle rappresentanti più mature e d’esperienza, come Maria Francesca Pinna, 72 anni portati con energia e alla quinta partecipazione alla Corsa rosa, alla più piccola: Greta, due mesi appena e già grande protagonista dell’evento insieme alla mamma Danila Nieddu, 32 anni, professione ostetrica al San Francesco, arrivata da Sarule insieme a due delle suoi quattro figli. E nel mezzo più di 2500 partecipanti alla quinta edizione nuorese della Corsa rosa, promossa dai soci dell’Atletica Amatori Nuoro. È stato un nuovo grande successo, quello andato in onda ieri mattina tra le strade del capoluogo barbaricino per raccogliere fondi da destinare in beneficenza all’associazione italiana persone down, al centro Alzheimer, e all’acquisto di alcune poltrone-letto per il reparto Pediatria dell’ospedale San Francesco. E così, dalle, tra le vie di Nuoro, più di 2500 persone hanno deciso di scendere in piazza. Duemila, del resto, sono stati i kit ombrello e zainetto, tutti rigorosamente rosa, venduti dagli organizzatori nelle settimane precedenti alla manifestazione. Ma quantomeno diverse altre centinaia erano le presenze registrate ieri lungo il percorso della Corsa, tra accompagnatori, organizzatori, e il pieno sostegno delle forze dell’ordine e a quelle addette al servizio di controllo. Anche queste ultime, ieri mattina, presenti in gran numero e con una ricca rappresentanza femminile: dalla polizia ai carabinieri e alla guardia di finanza, ai vigili urbani. «Questa quinta edizione segna l’edizione della crescita di questo evento – ha spiegato, dal palco, poco prima dello start, il presidente dell’Atletica Amatori, Tonino Ladu – siamo qui per lanciare un messaggio contro la violenza di genere». «Dalla Barbagia, da Nuoro, oggi siamo qui per dire no alla violenza di genere», dice, poco dopo, il sindaco Andrea Soddu, sul palco insieme all’assessore Rachele Piras. Ma la quinta edizione della Corsa rosa, così come le quattro che l’hanno preceduta è servita non solo per pronunciare un netto “no” contro la violenza, ma anche per raccogliere i fondi da destinare al sostegno concreto delle donne in diversi settori e ruoli della società: come mamme, come lavoratrici, come componenti delle associazioni. «Non mancherei mai a questa manifestazione – dice
una della partecipanti più mature, Maria Francesca Pinna – sono qui dalla prima edizione della manifestazione, e oggi ho deciso di correre anche per sostenere un mio vicino che non sta bene. Ho portato anche le mie figlie». È il trionfo, dunque, dell’esercito della solidarietà.



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