“La Nuova Forum” Un cuore pulsante per “CheGusto!”

Uno spazio nobilitato dagli allestimenti di Giuseppe Carta «Per la prima volta espongo le Germinazioni in Sardegna»

SASSARI. Le Germinazioni di Giuseppe Carta, l’artista di Banari che ha decorato con le sue opere anche il Fico di Bologna, nobiliteranno l’allestimento di quello che sarà il centro pulsante di “CheGusto”. La grande rassegna dell’agroalimentare, che terrà banco a Promocamera da domani pomeriggio a domenica, farà perno sullo spazio “La Nuova Forum”, un grande ambiente personalizzato e attrezzato con un maxischermo, nel quale si terranno i principali cooking show e gli incontri tematici più importanti. La Nuova Sardegna è partner della manifestazione ideata e organizzata dalla Event Sardinia di Checco Cadoni, e alla quale la società editrice DB Information assicura il sostegno anche attraverso il portale nazionale “ItalianGourmet.it” e con le riviste specializzate “Grande Cucina”, “Il Panificatore”, “Il Pasticcere” e “Il Gelatiere”.

All’interno della Nuova Forum Si terranno master-class e show-cooking, degustazioni guidate, piccole conferenze, presentazioni di libri e incontri con professionisti, studiosi e produttori. Tra i protagonisti ci saranno anche gli chef Sergio Mei e Fabio Zago e i pasticceri e maestri cioccolatieri Attilio Servi, Gianluca Aresu e Leonildo Contis. Inoltre, l’Associazione Italiana Sommelier della Sardegna presenterà gli ultimi volumi sulle birre artigianali e sui vini, con abbinate relative degustazioni guidate, e anchela condotta Slow Food di Sassari sarà protagonista con una degustazione di formaggi di pecora. Ospiti di rilievo, tra gli altri, saranno Antonio Farris, microbiologo alimentare, Pietro Pulina, economista agroalimentare, Mauro Perra, studioso del cibo dei nuragici, Massimo Mereu, giornalista esperto di prodotti sardi e distribuzione, Manuela Derosas, nutrizionista, Bastianino Piredda, tecnico casaro, Mauro Caciotto, commerciante di specialità sarde. “CheGusto!” prenderà il via domattina con una serie di eventi riservati agli addetti ai lavori e sarà poi aperto ufficialmente al pubblico a partire dalle ore 17 e fino alle 23. Sabato e domenica invece orario continuato dalle 11 alle 23 in una lunga e appetitosa non-stop dedicata al gusto e alle eccellenze agroalimentari della nostra isola.

Ieri mattina, intanto, Giuseppe Carta ha cominciato l’allestimento dello spazio sistemando le sue sculture delle “Germinazioni” che lo hanno fatto conoscere in tutto il mondo. «Per me è una novità assoluta e sono molto felice che questa iniziativa mi abbia permesso di poter esporre le mie opere dedicate alla terra per la prima volta nella mia isola» ha detto. Si tratta di oltre quaranta sculture, realizzate in bronzo e resina «dedicate alla Terra – aggiunge –. Almeno, in origine era questa la mia idea, ora le intendo come simbolo di denuncia per quello che stiamo facendo al nostro pianeta. Le Germinazioni sono anche un grido di allarme per tutto quello che sta succedendo negli ultimi anni. Credo che le mie opere siano perfette per un’iniziativa come “CheGusto!”, un’iniziativa bellissima che si differenzia dalle solite fiere che siamo stati abituati a vedere negli anni scorsi». Per Carta è anche una sorta di riappacificazione con la città che aveva rifiutato la sua grande melagrana di bronzo: «L’avevo donata ma nessuno alla fine l’aveva mai ritirata – ricorda con un sorriso –, alla fine per me è stata una fortuna anche se sul momento sono rimasto male, avevo scritto tre lettere senzxa ricevere risposta. Così quella scultura è finita davanti al Colosseo e ci è rimasta per diversi mesi, credo che non siano tanti gli artisti che possano dire di aver esposto una loro opera in quel luogo così prestigioso. E alla fine l’ho anche venduta, direi che non posso proprio lamentarmi per come è andata a finire quella vicenda».

Le Germinazioni restano comunque il simbolo principale della sua arte, anche se la sua attività nel corso degli anni ha spaziato in diversi campi, compreso un ritratto di Draghi che campeggia nella sede centrale della Banca d’Italia e un prestigioso allestimento per l’Euroflora di Genova. «Mi hanno catalogato come l’artista dei grandi frutti – dice ancora Carta – a alla fine va bene così, anche se già il fatto di essere catalogato con una denominazione non è il massimo». Dopo tanti anni trascorsi nella
Penisola Carta è rientrato nella sua terra e i prossimi progetti lo legano ancora alla Sardegna: «Vivo a Banari, anche se mi sposto a Pietrasanta dove ho il mio laboratorio – conclude – e ora sto chiudendo un contratto per un grosso evento in Sardegna, ne riparleremo tra qualche tempo».

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