Cibo, istruzione, spese mediche: le famiglie sarde in crisi

L'analisi di Altroconsumo evidenzia le difficoltà degli isolani: peggio solo in Basilicata

SASSARI. A inquietare è soprattutto il dato sull’istruzione: le famiglie fanno fatica a coprire le spese per garantire una adeguata preparazione culturale ai figli. Succede così che già alle Superiori i ragazzi non abbiano la possibilità di frequentare corsi extracurricolari o di partecipare alle attività previste nel piano formativo dell’istituto nel caso in cui richiedano un contributo da parte delle famiglie.

Ma lo scoglio vero, quello contro il quale si sbatte la maggior parte dei genitori, è l’Università: i costi sono alti, spesso insostenibili, così tanti rinunciano all’iscrizione o abbandonano dopo i primi due anni. È la fotografia di un’Italia che arranca, quella scattata da Altroconsumo in una indagine sulle capacità di spesa delle famiglie.

E in questa fotografia generale poco esaltante, la Sardegna fa meglio solo della Basilicata: l’isola è penultima in classifica, con un indice inferiore di oltre 8 punti rispetto alla media nazionale. E con le difficoltà maggiori emerse in relazione alle spese per l’istruzione e l’alimentazione. Ma anche sulla sanità c’è ancora tanto da fare perché

l’assistenza e le cure mediche siano un diritto alla portata di tutti.

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