I sindacati: «Cantieri stradali quasi tutti fermi»

Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno incontrato l’Anas. Sciopero degli edili, oggi in 200 a Roma

CAGLIARI. «L’auspicio è che dopo lo sciopero generale (quello degli edili in programma per oggi, a Roma dall’isola parteciperanno in 200) arrivino dal governo risposte certe e, sul fronte regionale, che venga avviato al più presto un confronto con la Giunta per dare nuovo slancio al settore». A dirlo sono i segretari regionali Fillea Cgil e Filca Cisl, Erika Collu e Giovanni Matta, secondo i quali c’è «un insieme di opere che se avviate contribuirebbero a creare occupazione e sviluppo». Mentre il segretario regionale di Feneal Uil, Marco Foddai, parla di «nessuna buona notizia» per la conclusione dei lavori sulle strade sarde. Sono le reazioni all’incontro tra sindacati e il capo compartimento dell’Anas Valter, avvenuto ieri e nel quale è stato fatto il punto della situazione dei cantieri.

«Se tutto dovesse restare così come descritto – dicono Cgil e Cisl – significherebbe un ulteriore immobilismo per i prossimi tre anni, una situazione insostenibile, per la necessità impellente che le opere siano fruibili e per i riflessi occupazionali. È evidente che per uscire da questa grave situazione di stallo occorre assumere il tema come prioritario – è questo anche l’appello alla Giunta regionale che verrà – e fare scelte nette sulle procedure, per snellirle, sui tempi e sulle diverse criticità». Ad esempio, i pochi lavori in corso, «o sono rallentati dalle procedure farraginose, oppure riguardano opere propedeutiche all’avvio del vero e proprio cantiere, come bonifiche belliche e archeologiche, contenziosi con reti ferroviarie o telefoniche. Quindi gli iter burocratici: sono troppo complessi, le norme cambiano di continuo, dopo un’attesa di anni per una singola autorizzazione si rischia di dover iniziare daccapo perché la legge è cambiata o le competenze sono passate di mano, magari dalla Regione al ministero». E poi ci sono «i ritardi sui contratti di affidamento degli stessi appalti, imbrigliati nella burocrazia dell’Anas».

Circa le opere stradali, l'unica novità riguarda il lotto tra Bari Sardo e Tortolì sulla nuova Orientale sarda, col bivio di Cea che dovrebbe essere completato tra la fine 2019 e l'inizio del 2020; mentre la nuova circonvallazione di Tertenia, dopo qualche piccolo ritardo, potrebbe essere pronta tra ottobre e dicembre. «Per il resto dice Foddai – permangono le criticità dei cantieri bloccati». «Nei diversi lotti della Sassari-Olbia c’è un intoppo dietro l’altro fra subentri di nuove imprese, ritardi sugli affidamenti e contratti con i sub-appalti» dicono Collu e Matta. Foddai specifica che «riguardo ai lotti 2 e 4 le opere sono ancora bloccate, mentre slitterà di due-tre mesi la conclusione per i lotti 5 e 6». Per Cgil e Cisl «i lavori sulla 195 devono essere appaltati di nuovo con due diverse gare, una delle quali entro quest’estate ma solo sul terzo lotto; e sulla 131 nel tratto
tra Paulilatino e Cossoine i lavori sono incappati nella rete della fibra ottica ed è stato chiesto l’intervento del prefetto per far rimuovere la linea». Insomma, «ogni cantiere ha le sue specificità, la sola caratteristica comune è la lentezza con cui si procede». (a.palm.)

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