Continuità marittima, basta proroghe per la Tirrenia

L'Antitrust scrive al ministero dei trasporti: assicurare ai sardi il diritto alla mobilità

SASSARI. L'Antitrust boccia la proroga della convenzione tra lo Stato e Tirrenia. Una doccia gelata per il gruppo Onorato che auspicava lo slittamento della scadenza di almeno un paio d’anni. Ma il parere del Garante non lascia spazio a dubbi: la proroga presenta «risvolti critici sotto il profilo concorrenziale».

Alla base del suo giudizio netto il processo di fusione tra Moby e Tirrenia Cin, ai tempi della prima convenzione nel 2012 compagnie concorrenti e oggi entrambe assorbite nel Gruppo Onorato. Un’operazione, tra l’altro, sospesa per l’opposizione dei commissari di Tirrenia in amministrazione straordinaria che nella fusione vedono a rischio i crediti vantati sullo Stato.

Per l’Antitrust, insomma, la proroga non s’ha da fare. Anzi, sostiene il garante, il ministero dei Trasporti - a cui il parere è indirizzato - ha tutto il tempo necessario per capire se sia possibile effettuare la continuità territoriale

senza sovvenzioni pubbliche, e solo in caso contrario, con una nuova convenzione

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