pastori a tramatza 

«Chiederemo a Salvini di cancellare le denunce»

TRAMATZA . «A Matteo Salvini, se davvero vuole aiutare i pastori in questa difficilissima fase della vertenza, chiedo un atto di grande sensibilità: cancelli le denunce che pendono sul capo di oltre...

TRAMATZA . «A Matteo Salvini, se davvero vuole aiutare i pastori in questa difficilissima fase della vertenza, chiedo un atto di grande sensibilità: cancelli le denunce che pendono sul capo di oltre 200 nostri colleghi, che, oltre ad aver perso migliaia di litri di latte, devono difendersi dalle accuse loro mosse dalla legge». A chiederlo è Gianuario Falchi, insieme a Nenneddu Sanna, presente ieri mattina alla riunione promossa dal Movimento pastori sardi, guidato da Felice Floris. Chi si attendeva una resa dei conti tra il leader del movimento e i due fautori della protesta, nata autonomamente, si sbagliava. Falchi e Sanna hanno partecipato perché fanno entrambi parte del movimento. Quindi: nessuna divisione all’orizzonte ma un tentativo di dare, se possibile, più forza alla voce dei pastori. L’incontro però è stato interlocutorio e propedeutico ad un altro, che si terrà, probabilmente, a metà della prossima settimana. L’incontro, a porte chiuse, al quale hanno partecipato i rappresentanti zonali del movimento, è servito a fare il punto della situazione
e a programmare eventuali altre forme di lotta. Per adesso la tregua regge, ma nessuno è stato in grado di dire fino a quando. Sul tavolo quei 74 centesimi di euro per un litro di latte che non soddisfano nessuno e la griglia basata sul prezzo del Pecorino Romano. (Piero Marongiu)

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