Amministrative, spunta il rinvio in autunno

La data più probabile resta il 16 giugno ma c’è chi pensa a ottobre. Serve una legge ad hoc

CAGLIARI. La data più probabile per le elezioni comunali continua a essere il 16 giugno, ma c’è un’altra ipotesi: il rinvio a settembre o ottobre. Saltato l’election day – il 26 maggio, con le Europee – il presidente della Regione, Christian Solinas, starebbe ragionando sulla possibilità del voto non più in primavera ma in autunno. La decisione sarà presa in una delle prime riunioni della nuova Giunta, dovrebbe essere venerdì mattina, e dopo il giuramento del prossimo assessore agli enti locali, che prenderà il posto di Cristiano Erriu del Pd.

A spingere il governatore ad andare oltre il 16 giugno sarebbe questi due dubbi. Il primo: evitare di sottoporre gli elettori, soprattutto quelli di Cagliari, a uno «stress votazioni» che potrebbe aumentare il rischio di un’astensione molto più alta del solito. Il caso Cagliari è quello più emblematico: in poco più di un anno, i seggi sono stati aperti tre volte fra Politiche del 2018, suppletive di gennaio per la Camera e le Regionali il 24 febbraio, con altri due appuntamenti all’orizzonte: Europee a maggio, e Comunali a giugno. In tutto, sarebbero cinque elezioni, con quest’anno una concentrazione esagerata e il rischio che lo stress porti a una sorta di rigetto. È accaduto nelle suppletive, quando a votare fu appena il 15 per cento degli elettori. Il secondo motivo che potrebbe spingere Solinas a decidere il rinvio è evitare che l’eventuale ballottaggio, nei cinque Comuni oltre i 15mila abitanti, sono Cagliari, Sassari, Alghero, Monserrato e Sinnai, possa essere il 30 giugno, cioè all’inizio dell’estate, quando gli elettori pensano soprattutto ai fine settimana al mare e molto meno ai seggi. Però per il rinvio in autunno sarebbe necessaria una legge approvata dal Consiglio regionale, servirebbe ad allungare il mandato dei commissari, altrimenti Solinas sarà costretto a convocare i comizi elettorali entro il 2 maggio, cinquantacinque giorni prima del voto.

Il centrodestra, che ha la maggioranza in aula, ci sta pensando alla leggina e ha i voti, 36, per far passare il rinvio. Ma anche il centrosinistra, 18 voti, potrebbe votare a favore, mentre il Movimento 5 stelle, sei consiglieri, non si è ancora espresso e anzi ha protestato per il mancato election day. I Comuni che andranno al voto, oltre a Cagliari, Sassari, Alghero, Monserrato e Sinnai, sono sei in provincia di Nuoro, Austis, Onanì, Ortueri, Sarule, Tortolì e Villagrande Strisaili. Quattro nell’Oristanese: Bosa, Magomadas, Sini e Sorradile. Cinque tra
Sassari e Gallura, Castelsardo, Golfo Aranci, Illorai, Putifigari e Sorso. Nove, nel Sud Sardegna, perché Cagliari, Monserrato e Sinnai fanno parte della Città metropolitana: Calasetta, Esterzili, Genoni, Guasila, Samatzai, San Gavino Monreale, Sant’Anna Arresi, Serrenti e Villasimius.

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