Il sindaco di San Teodoro vieta plastica e mozziconi

Mannironi: «Colpito dalla vicenda del capodoglio. Dobbiamo fare qualcosa»

SAN TEODORO. Il piccolo borgo adagiato sul tratto di costa tra l’Isuledda e la spiaggia di La Cinta si sta risvegliando dal torpore invernale. Lentamente, i locali che alimenteranno l’estate rimettono il vestito migliore e si preparano a dare ristoro a migliaia di turisti. Sarà un’estate più ecologica, questa del 2019. Merito dell’ordinanza del sindaco Domenico Mannironi che vieta l’uso di sacchetti, piatti e bicchieri monouso in plastica, ma che introduce il divieto di abbandono di cicche e gomme da masticare nel perimetro urbano, ma soprattutto nelle spiagge.

Parere medico. Mannironi, medico in pensione, non nasconde che la spinta decisiva a questa sua decisione l’ha data la vicenda del capodoglio spiaggiato a Cala Romantica, nel cui stomaco sono state trovate enormi quantità di rifiuti plastici: «Ci pensavo da tempo, ma la storia del capodoglio mi ha molto colpito e ieri ho deciso di emettere l’ordinanza».

Per il sindaco del centro gallurese non ci sono dubbi: l’invadenza della plastica è un’emergenza mondiale e va affrontata con interventi radicali. Anche a costo di creare un po’ di scontento: «So che qualcuno non sarà d’accordo, ma sono anche convinto che la maggior parte delle persone apprezzerà la mia decisione».



Doppia ordinanza. Le ordinanze in questione sono due. La prima detta «disposizioni alle attività commerciali e agli istituti scolastici per la riduzione dell’impatto ambientale dovuto alla produzione di rifiuti plastici, divieto di utilizzo di sacchetti monouso, posate, piatti, bicchieri e cannucce di materiale non biodegradabile e compostabile». La seconda vieta «negli spazi pubblici e aperti al pubblico, con particolare riguardo alle spiagge, di abbandonare pacchetti e mozziconi di sigarette nonché gomme da masticare».

Due facce di uno stesso problema. Due modi di cercare di raggiungere un unico obiettivo: la riduzione del volume di plastica dispersa a ogni latitudine nel mondo e un ambiente più pulito e sano.

Buste sui lentischi. Ciascuno deve fare la propria parte: «Ormai da queste parte anche sui lentischi ci sono appese le buste di plastica - dice, amaramente, il sindaco Mannironi -. Il problema va risolto a monte, producendo meno plastica. Iniziamo col fare a meno dei prodotti monouso, sostituendoli con prodotti biodegradabbili».

La partenza non sarà immediata: per dare modo agli operatori economici di smaltire le scorte di magazzino, l’ordinanza entrerà in vigore il 1° giugno.

Per il Comune di San Teodoro si tratta di mandare un segnale sia sotto il profilo del rispetto dell’ambiente che sotto quello dell’attenzione per l’economia della comunità: «Per noi natura e ambiente sono anche economia: stiamo invvestendo in salute e futuro. perchè i turisti continueranno a venire da noi soltanto se continueranno a trovare un posto pulito».

Mozziconi pericolosi. La seconda ordinanza del sindaco Mannironi rischia di far discutere ancora di più: «Il fumatore non può gettare le cicche dove gli pare - continua il sindaco -. Sono un rifiuto non biodegradabile che contiene sostanze nocive per l’ambiente come la nicotina, l’arsenico, il piombo, il polonio 210, il catrame, l’acetato di cellulosa. Le gomme da masticare fanno emergere un senso di trascuratezza e sporcizia, sintomi di degrado del tessuto ambientale e del decoro urbano». Per questo l’ordinanza vieta di abbandonare gomme e mozziconi di sigaretta. Ovunque, ma soprattutto delle spiagge.

I controlli. Sin qui i divieti. Chi li farà rispettare? Il Comune di San Tedoro ha la forza per fare i controlli e comminare le sanzioni? «Siamo un Comune piccolo - ammette Domenico Mannironi -. Non potremo essere dappertutto, ma d’estate abbiamo a disposizione 17 vigili. E anche 90 barracelli. La nostra compagnia è la prima in Sardegna per efficienza e risultati. A breve avremo un incontro con tutte le forze che possono darci una mano a fare rispettare l’ordinanza».

La battaglia del sindaco di San Teodoro forse non farà vincere la guerra globale contro l’invasione della plastica, ma i Comuni che lottano per l’ambiente e il decoro sono un esempio per chi sta più in alto e decidere con delle leggi, e per chi sta alla base, i cittadini, e può incidere con dei piccoli, ma importanti, comportamenti virtuosi.

@Petretto. @RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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