Aree di crisi, ossigeno per gli operai

Sbloccati gli ammortizzatori sociali. Cabras, M5s, esulta. Cani, Pd: resta l’emergenza

PORTOVESME. La firma del decreto interministeriale che sblocca gli ammortizzatori sociali a favore delle 18 aree complesse di crisi industriale italiane suscita commenti favorevoli. «Anche i lavoratori delle aree di crisi complessa di Portovesme e Porto Torres potranno continuare a beneficiare degli ammortizzatori sociali – sottolinea il deputato del M5s Pino Cabras – e questo grazie alle risorse sbloccate dal ministro del lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio. Si tratta di un risultato frutto di un lungo impegno». E ancora: «Restituita la serenità ai lavoratori e alle loro famiglie, è venuto il momento di impegnarsi con il massimo slancio perché a Porto Torres e a Portovesme si progetti l’industria del futuro – continua Cabras – Soprattutto il sud ovest della Sardegna ha bisogno di voltare pagina perché il Piano Sulcis si è mostrato inadeguato alle esigenze di rinascita del territorio».

«C’è voluta la mobilitazione dei lavoratori sino a Roma per questo primo atto che non risolve il problema dei ritardi, e la procedura è ancora lunga – commenta in maniera meno trionfalistica Emanuele Cani, segretario regionale del Pd – È necessario che da parte dei soggetti interessati ci sia un’assunzione di responsabilità affinché i tempi già dilatati (ricordiamo che gli operai nel 2019 non hanno ancora percepito gli ammortizzatori
sociali dovuti) siano rapidi. Attraverso i nostri rappresentanti nelle istituzioni seguiremo passo per passo la vertenza e non faremo mancare il nostro sostegno ai lavoratori. La filiera dell’alluminio in Italia deve ripartire. E deve ripartire da Portovesme». (a.palm.)



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