Assalti ai portavalori, dubbi sull’intercettazione

Aperto a Cagliari il processo d’appello ai cinque presunti rapinatori condannati con il rito abbreviato

CAGLIARI. Una conversazione intercettata nel corso delle indagini è stata ascoltata in aula al giudizio d’appello in abbreviato ai cinque presunti componenti la banda Olianas - condannati in primo grado il 21 novembre 2017 - che si è aperto ieri davanti al collegio di secondo grado presieduto da Claudio Gatti. A sollecitare l’audizione è stata la difesa, che ha riscontrato problemi di interpretazione in alcune frasi riferite alla posizione di Salvatore Sanna e Vittorio Fogu: i due parlavano di un servizio trasmesso dal Tg3 in cui si riferiva di una delle rapine al centro del processo. Sul contenuto dei dialoghi sono stati sentiti i periti d’ufficio. Conclusa l’audizione il presidente Gatti ha stabilito il calendario delle prossime udienze: l’8 maggio parlerà il pg Giancarlo Moi, a seguire gli avvocati Margherita Baragliu e Beatrice Goddi. Il 22 maggio sarà la volta dell’avvocato Rinaldo Lai, ultimo a discutere sarà l’avvocato Patrizio Rovelli.Il processo celebrato con rito abbreviato si era chiuso con la condanne a 17 anni per Salvatore "Toreddu" Sanna, 41 anni di Orune, 7 anni per Vittorio Fogu, 47 anni di Orune e Pietro Mereu, 48 anni di Nuoro, 5 anni e quattro mesi per Giovanni Francesco Bussu, 64 anni di Thiesi e 4 anni e quattro mesi a Francesco Fabrizio Crisponi, 39 anni di Nuoro.

Gli episodi contestati alla banda capeggiata da Giovanni Olianas, condannato col rito ordinario vanno dall'ottobre 2013 al marzo 2016 e riguardano una lunga sequenze di colpi: la rapina alla sede della Vigilanza Sardegna di Nuoro (14 ottobre 2013, bottino 5 milioni di euro), il tentativo di assalto alla Mondialpol di Arzachena (27 luglio 2015), l'assalto al portavalori della Vigilpol sulla statale 131 a Bonorva (1 settembre 2015, bottino 500 mila euro), le tentate rapine sempre a portavalori a Siligo e Barbusi (il 23 novembre e l'1 dicembre 2015), gli assalti falliti ad altri blindati Mondialpol (il 7 dicembre 2015 sulla Ardara-Siligo e il 21 dicembre 2015 sulla Olbia-Sassari). La figura centrale è quella dell'orunese Sanna, considerato uno dei quattro uomini d'oro che formavamo il gruppo di comando. A gestire le operazioni erano secondo l'accusa Giovanni Olianas, Luca Arzu e Angelo
Lostia: Sanna insieme agli altri pianificava le rapine, colpi mirati su obiettivi milionari, realizzati senza spargimento di sangue ma con l'uso di armi potentissime. I proventi, una volta ripuliti i soldi, venivano investiti in immobili e nel traffico degli stupefacenti. (m.l)

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