Elezioni all’Egas nuovo comitato ed è già polemica

Deiana (Anci) attacca il presidente uscente Ponti:  «Adesso l’ente inizi a fare il cane da guardia di Abbanoa»

SASSARI. Gli eletti nel Comitato esecutivo non sono stati ancora proclamati e la polemica è già partita. Capita spesso, quando si parla di servizio idrico. E le elezioni in casa Egas, l’Ente di governo d’ambito, erano molto attese. A sganciare la bomba è stato il presidente dell’Anci e sindaco di Bortigiadas Emiliano Deiana: «Ora mi auguro che Egas esegua il suo compito, faccia cioé il cane da guardia di Abbanoa». Nel mirino la precedente gestione con la guida affidata al sindaco di Nurachi Renzo Ponti, che ha replicato duramente.

Un anno fa. Le elezioni erano attese da più di anno, da quando alla presidenza era stato indicato Ponti, in sostituzione del primo cittadino di Sassari Nicola Sanna che aveva denunciato di essere stato vittima di un siluramento. Era il gennaio 2018: Ponti venne eletto nonostante il Cal, il Consiglio delle autonomie locali, avesse espresso parere favorevole alla proroga di Sanna in attesa di andare a nuove elezioni. La Regione – l’assessore era Edoardo Balzarini – benedì l’investitura di Ponti, sindaco di un Comune con meno di tremila abitanti e dunque rappresentante ideale per i piccoli centri, la stragrande maggioranza nell’isola. Due giorni fa a Oristano Renzo Ponti è stato rieletto nel comitato esecutivo di Egas insieme ad altri nove tra sindaci e amministratori comunali: tra loro c’è il futuro presidente dell’Egas, che riceverà l’investitura dopo l’insediamento dello stesso comitato. Ponti vorrebbe fare il bis, ma l’esito non è scontato.

La polemica. E la conferma arriva dalla polemica scoppiata tra il presidente uscente e il presidente dell’Anci Emiliano Deiana. Quest’ultimo ha espresso con un post su Facebook l’auspicio che Egas assolva alla sua funzione, faccia cioé «il “cane da guardia” di Abbanoa. In realtà per parecchio tempo così non è stato per ragioni che attengono alla commistione fra controllore e controllato. Da oggi i sindaci eletti hanno questa funzione e questo mandato». E poi: «Gli sconfitti di oggi sono coloro che volevano ancora Egas sotto scacco di Abbanoa; volevano, ancora una volta, fare carne di porco dei comuni sardi. Gli sconfitti di oggi sono quelli che ieri brindavano per l’umiliazione pubblica inferta ad alcune persone che non si adeguano ai loro comandi e al loro potere». La replica di Ponti non si è fatta attendere. «Invito Deiana a visitare l’Egas per valutare di persona le attività svolte dall’ente». Perché, «la semplice consultazione degli atti pubblicati sull’albo pretorio dell’ente sarebbe sufficiente a fare comprendere che le attività che competono all’Egas sono ben diverse da quelle semplicisticamente associate all’immagine di un cane da guardia». E poi: «Rivendichiamo di avere avviato un nuovo metodo nei rapporti tra Egas e Abbanoa» con l’obiettivo «di conseguire un servizio idrico più efficiente nell’interesse dei sardi. Per questo non accetto accuse di commistione tra controllore e controllato. Le elezioni del nuovo Comitato d’ambito hanno confermato insieme al sottoscritto anche i sindaci di Nuoro Andrea Soddu e di Olbia Settimo Nizzi, segno di fiducia nell’operato svolto.

Gli eletti. Sono dieci, tutti uomini. Per la prima categoria (capoluoghi di Provincia e della Città metropolitana) sono stati eletti nella lista Servizio Idrico in Comune: Andrea Soddu, sindaco di Nuoro che ha ottenuto 2 voti, con una percentuale del 7,85% di quote di rappresentatività; Gianfranco Licheri, assessore dell'Ambiente a Oristano con 1 voto ed una percentuale dell'1,44%. Per la seconda categoria (Comuni con popolazione uguale o superiore a 10mila abitanti) sono stati eletti Settimo Nizzi, sindaco di Olbia che ha ottenuto 5 voti e la percentuale del 6,29%; Stefano Delunas, sindaco di Quartu, con 4 voti e il 5,69%. Per la terza categoria (Comuni con popolazione uguale o superiore ai 3000 e inferiore ai 10mila abitanti) sono stati eletti Fabio Albieri, sindaco di Calangianus, con 22 voti e il 7,05%; Matteo Urru, assessore dei Lavori pubblici a Decimomannu, 10 voti e il 3,86%. Per la quarta categoria (Comuni sotto i 3mila abitanti) ecco Renzo Ponti, sindaco di Nurachi che ha ottenuto 47 voti e il 4,57%; Nicola Muzzu, sindaco di Aggius, con 27 voti e il 4,51%; Giovanni Daga, sindaco di Nuragus con 26 voti e il 3,33%; Omar Aly Kamel Hassan, sindaco di Modolo con 28 voti e il 3,09%: proprio Kassam e Muzzu sono stati eletti in rappresentanza delle gestioni autonome del servizio
idrico, cioé dei Comuni fuori da Abbanoa. Niente da fare per le due donne candidate: Elvira Usai, sindaco di San Giovanni Suergiu, e Rosalba Deiana, sindaco di Elini. Ed elezione mancata anche per Costantino Tidu, sindaco di Teti, sino a due giorni fa in predicato di essere presidente.

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