Crescono le prenotazioni boom delle case vacanza

Secondo l’operatore Homeaway nel 2018 è stato registrato un aumento del 31% Non sono ferie a budget ridotto: chi risparmia sull’alloggio spende nel territorio

SASSARI. Non solo alberghi, l’offerta turistica della Sardegna si sta differenziando. Secondo Homeaway, operatore specializzato nella promozione di case vacanza in affitto, il settore in Sardegna è in fortissima espansione. L’incremento delle prenotazioni nel 2018 nell’isola rispetto all’anno precedente è stato del 31 per cento.

La divisione su scala provinciale è presto fatta: +40 per cento nella provincia di Nuoro, +34 per cento nel sud Sardegna, +29 per cento nella provincia di Sassari, +26 per cento nella provincia di Oristano, +25 per cento nella provincia di Cagliari. Secondo i dati forniti da Extra, un’associazione specializzata in case in affitto, b&b e affittacamere, a margine della presentazione da parte di Homeaway di una nuova piattaforma per il settore, il mercato delle seconde case ha prodotto nel sud Sardegna, considerando solo l’ultimo anno, un fatturato che sfiora gli 85 milioni di euro. Una grande fetta di incassi è arrivata d’estate ma anche i periodi di bassa stagione hanno fruttato buoni affari ai proprietari delle case vacanza. Considerando un territorio parte da Costa Rei e arriva sino a Carloforte e all’isola di San Pietro, la crescita rispetto allo stesso periodo precedente è stata di circa il 23 per cento. Il trend favorevole anche per la prossima estate dimostra che si tratti di una moda passeggera: «Non ci saranno gli incrementi della scorsa stagione – spiega Maurizio Battelli, presidente di Extra – ma le prenotazioni ci dicono già che l’estate del 2019 sarà positiva. Solo Cagliari ha in questo settore circa 1800 opportunità di ospitalità. E da parte dei turisti c’è molto interesse per la Sardegna».

Qui si inserisce l’intervento nell’isola di Homeaway dato che proprio Cagliari è la prima tappa sarda di un tour nazionale. Mentre entro poco tempo l’attenzione si sposterà nel nord dell’isola con un altro passaggio in zone all’altissimo coefficiente turistico, come Alghero e la Gallura. «Il settore – ha spiegato Gualberto Scaletta, country manager di Homeaway – ha avuto un impatto economico in Italia nel 2017 di 9 miliardi di euro. Non è vero che chi sceglie questa soluzione ha un budget ridotto. Magari risparmia sull’alloggio per la possibilità di condividere la casa, ma è molto esigente. Il viaggiatore vuole semplicemente vivere un altro tipo di esperienza e spende molto quando va in giro. Il budget si consuma per un terzo nell’alloggio e per due terzi
nel territorio». Parlando di dati concreti, secondo Homeaway il potenziale guadagno lordo mensile è di 5mila euro a Torre delle Stelle-Maracalagonis, 3900 a Santa Margherita di Pula-Chia, 3600 a Villasimius, 3000 a Sant'Antioco-Carloforte, 2600 a Teulada e 2100 a Cagliari. (c.z.)

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