Il caos dei trasporti aerei in Sardegna, Pais: "Basta liti, serve unità"

Il presidente del Consiglio regionale fa un appello alle forze dell’opposizione. «Il governatore si sta impegnando al massimo per una soluzione duratura»

CAGLIARI. Fa un appello all’unità, invita a evitare le contrapposizioni per perseguire compatti l’obiettivo comune. Cioè garantire all’isola un adeguato sistema di collegamenti aerei che garantisca ai sardi il diritto alla mobilità esattamente come tutti gli altri italiani. È il presidente del Consiglio regionale Michele Pais a intervenire in questi giorni di grande tensione, con una Continuità territoriale ibrida nei tre scali e la difficile convivenza – per ora temporanea – di Air Italy e Alitalia a Olbia, dove gestiscono in condominio le rotte verso Milano e Roma. Con il vettore del Qatar che ha annunciato l’addio alla storica base, mettendo a rischio il futuro di 550 lavoratori.

Pais assicura che il consiglio regionale si sta impegnando al massimo sulla vertenza fondamentale «in prima linea per sostenere e promuovere ogni iniziativa utile per risolvere, una volta per tutte e in maniera strutturale, la storica emergenza nei collegamenti aerei ed affrontare altresì con determinazione e responsabilità le questioni che attengono i lavoratori della compagnia di navigazione aerea Air Italy».

L’esponente della Lega si augura naturalmente che la questione venga risolta prima possibile. Il calendario non fa sconti, la scadenza stabilita è il 5 maggio: entro quella data il governatore Solinas dovrà trovare la soluzione che dia risposte ai sardi ed eviti la mazzata per Olbia, con la partenza di Air Italy pronta a fare le valigie. Proprio sull’impegno del presidente della Regione si sofferma Pais: «Il presidente della Giunta, Christian Solinas, chiamato ad affrontare una vicenda che coinvolge l'Unione Europea, lo Stato e la Regione e che mostra contorni assai complicati, è decisivo nell'ottica di una soluzione duratura e di grande efficacia. A questo proposito –- prosegue Pais – preciso che, al termine del confronto avuto sul tema con lo stesso presidente Solinas, si conferma il potenziamento delle rotte in continuità in tutti e tre gli scali sardi e la salvaguardia dei livelli occupazionali in Air Italy».

Poi l’appello a tutte le forze politiche economiche e sociali dell’isola «a mostrare un sempre più elevato spirito di unità, compattezza e collaborazione». Di recente il capogruppo del Pd ha definito profondamente sbagliate le scelte compiute da Solinas invitandolo a riferire in aula sull’argomento Continuità. Critiche condivise da numerosi esponenti dell’opposizione, dall’ex assessore ai Trasporti Carlo Careddu che insieme all’ex governatore Pigliaru aveva costruito il nuovo sistema di Ct1 che Solinas ha bloccato. Senza dimenticare i sindacati, in particolare la Cgil, che accusano Solinas di avere provocato danni enormi. Tutti sono invitati da Pais ad abbassare i toni, in vista del decisivo confronto con l’Europa. Quell’Europa che sinora ha detto sempre no: alla tariffa unica, ai tetti massimi nei biglietti per i non residenti, no al potenziamento delle frequenze dai tre scali, no alla Ct2 verso gli scali minori (come Torino e Bologna). Il confronto

è durissimo e Pais ne è consapevole. E prima ancora che possa iniziare c’è da affrontare e risolvere l’emergenza nei tre scali dell’isola, dove esistono al momento due forme di Continuità territoriale con tutti i limiti che già si conoscono. (si.sa.)


 

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