Trimestrale positiva per il Banco di Sardegna

Il direttore generale Cuccurese: «Numeri in continuità col precedente esercizio» Utile netto a 7,4 milioni, salgono raccolta da clientela e risparmio gestito: più 2,7%

SASSARI. È all’insegna della continuità con il precedente esercizio il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019. Il consiglio di amministrazione del Banco di Sardegna, presieduto da Antonello Arru, ha approvato la prima trimestrale. L’utile netto consolidato si attesta a 7,4 milioni. La raccolta diretta da clientela, al netto dei pronti contro termine, supera i 9 miliardi (+2,7% su dicembre 2018); il risparmio gestito ad oltre 2,8 miliardi, cresce del 2,7% sul fine esercizio 2018, mentre l’amministrata sale dello 0,4% a 1,3 miliardi.

Il direttore generale del Banco, Giuseppe Cuccurese, commenta con grande soddisfazione: «Conferma diversi segnali positivi, di natura sia strutturale sia commerciale, che avevamo già colto nel passato esercizio e costituisce una buona base di partenza per contribuire in modo proattivo al nuovo piano industriale di Gruppo» dice il numero uno dell’istituto di credito sassarese. E ancora: «La trimestrale conferma la grande solidità patrimoniale, la crescita dei ricavi ordinari, l’aumento dei finanziamenti e della raccolta con la clientela, l’incremento del grado di copertura dei crediti deteriorati, il contenimento dei costi ed il positivo andamento commerciale».

Sul fronte del credito si registrano con soddisfazione la crescita dei finanziamenti a clientela; le variazioni più significative (+30%) riguardano principalmente i mutui casa. Il profilo di rischio continua a migliorare: positiva evoluzione dell’andamento dei deteriorati, con uno stock netto di 566 milioni, in riduzione da inizio anno del 2,3%; l’indice di copertura sale al 48,3% di cui le sole sofferenze salgono dal 54,4% al 57,7%, accompagnato dal più basso flusso di nuovi ingressi degli ultimi anni. Dopo il buon esito dell’operazione 2018 di cessione sofferenze, prosegue il processo di derisking con l’aggiornamento, a fine trimestre, del piano strategico di cessione Npe di gruppo, nell’ottica di un’ulteriore riduzione degli stock dei crediti deteriorati. Da resgistrare la crescita (+2,1% su basi omogenee) del margine d’interesse, nonostante il perdurare dello scenario storicamente basso dei tassi, la conferma del trend di crescita (+1%) delle commissioni e la riduzione (-3,1%) dei costi operativi.

Evoluzione prevedibile. Il Banco di Sardegna fa sapere che «nei primi mesi del 2019 ha continuato ad operare con grande attenzione al cliente, nell’intento di migliorare la qualità del servizio offerto. L’evoluzione dell’attivo è stata caratterizzata da un andamento positivo delle erogazioni di mutui e prestiti, il cui contributo al conto economico tende, in parte, a compensare l’effetto tassi ancora debole. La raccolta continua ad essere caratterizzata da una preferenza della clientela per le forme tecniche più liquide e per i prodotti della raccolta indiretta ed i prodotti assicurativi. Il tasso medio del passivo tende a stabilizzarsi, avendo raggiunto un livello minimo sul quale la ricomposizione per forme tecniche incide in misura sempre minore. L’effetto sui margini che ne consegue, evidenzia un margine d’interesse
che stenta a riprendere quota ed un dato delle commissioni nette che, dopo trimestri di crescita sostenuta, continua a crescere in misura più contenuta. Prosegue l’azione di attento controllo della spesa, anche attraverso la ricerca di sinergie e risparmi strutturali. (a.palm.)

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