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Agenzia entrate: la fatturazione delle visite resta a doppio binario

SASSARI. Sul fronte della sanità animale criticità vengono denunciate anche per quanto riguarda la fatturazione elettronica per i veterinari, entrata in vigore dal 1° gennaio. I medici degli animali...

SASSARI. Sul fronte della sanità animale criticità vengono denunciate anche per quanto riguarda la fatturazione elettronica per i veterinari, entrata in vigore dal 1° gennaio. I medici degli animali infatti sono tenuti a osservare un doppio regime a seconda del tipo di “paziente” trattato: le spese per le visite o cure su animali da compagnia (i nostri amici gatti e cani) sono infatti detraibili e passano attraverso l’Sts, il sistema tessera sanitaria, col ricorso alla fattura cartacea. Non così per gli animali degli allevamenti, perché le prestazioni eseguite ad esempio su di bovini, ovini e suini non essendo detraibili non passano per il sistema tessera sanitaria e sono invece sottoposte a fattura elettronica. Questo crea problemi soprattutto a chi si occupa di entrambi i settori. L’articolo 10-bis del decreto legge 23 ottobre 2018 n.119 concernente esclude l’invio online per motivi di privacy per le classiche visite ambulatoriali o a casa gli animali da compagnia. L’Anmvi, l’associazione di categoria dei veterinari, aveva così chiesto all’Agenzia delle entrate se fosse possibile omologare tutte le fatture utilizzando l’online. L’Agenzia
ha risposto picche con la consulenza giuridica emessa il 30 aprile. Inutile da parte dei veterinari rilevare che l’aspetto della privacy in campo animale non può essere considerato. Quindi resta il divieto di fatturazione elettronica per il professionista che visita Fido. (a.palm.)

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