Soru al timone di Tiscali, la società di nuovo italiana

Accordo con Amsicora di Costamagna che acquisisce il 22% delle azioni. L’ex governatore tornerà a guidare l’azienda di Sa Illetta da lui fondata nel 1998

CAGLIARI. Renato Soru torna al timone di Tiscali e sulla creatura da lui fondata nel 1998 sventolerà di nuovo la bandiera italiana. Una svolta legata a una importante operazione finanziaria: Amsicora, società di investimento fondata e gestita da Claudio Costamagna, Alberto Trondoli, Manilo Marocco e partecipata anche da altri investitori privati, ha sottoscritto un accordo per acquisire una partecipazione pari al 22,059% nella società di Sa Illetta che Soru aveva ceduto al magnate russo Vadim Belyaev "con l'obiettivo di sostenere l'attuazione del piano di rilancio predisposto dalla società". I nuovi soci e il fondatore Renato Soru, al momento componente del cda e titolare di una partecipazione minoritaria pari al 7,94% del capitale sociale "porteranno la loro esperienza nel settore finanziario e delle telecomunicazioni – si legge in una nota – a servizio dell'interesse della società e dei suoi azionisti".

L’accordo prevede, subordinatamente al perfezionamento dell'acquisto della partecipazione, la sottoscrizione tra Amsicora e Renato Soru di un patto parasociale finalizzato a dare un indirizzo unitario all'organizzazione e alla gestione di Tiscali. Per l’ex governatore regionale, parlamentare europeo uscente (non si è ricandidato) si tratta di un importante ritorno alle origini. Che arriva poche settimane dopo la conclusione delle vicende giudiziarie che lo vedevano coinvolto, tutte finite con assoluzioni con formula piena. Il suo rientro era nell’aria da mesi. Soru aveva seguito in prima persona e fortemente caldeggiato l’operazione che nel novembre 2018 aveva portato alla vendita della licenza detenuta da Aria (l’azienda con cui nel 2015 c’era stata la fusione per incorporazione) per 40 MHz nella banda 3,5 GHz e il ramo di azienda Fixed Wireless Access di Tiscali stessa a Fastweb per una somma totale di 198 milioni di euro e del saldo di parte del debito verso i fornitori. In seguito all'accordo, la società aveva reso noto il nuovo piano industriale 2018-2021 che garantisce l'equilibrio patrimoniale e finanziario attraverso una complessa operazione di riorganizzazione societaria. Si trattava dell’ingresso di Amsicora.

«Dopo tanti annunci di una “nuova Tiscali” auspichiamo che il ritorno di Renato Soru al comando della società di Sa Illetta riporti in auge la “vecchia Tiscali”, azienda leader che ha fatto conoscere la Sardegna nel mondo». Così Tonino Ortega, segretario generale della Uilcom Sardegna. «Ora confidiamo che anziché continuare a vendere pezzi di azienda come ha fatto la vecchia proprietà adesso si punti al rilancio di questa importante realtà in modo da salvaguardare l’intero perimetro aziendale e le tante professionalità che negli anni la stessa Tiscali ha costruito».

Sulla stessa lunghezza d’onda Antonello Marongiu, segretario regionale Slc Cgil: «La notizia del nuovo assetto societario e della nuova cordata con il ritorno di Renato Soru in una posizione strategica apre nuovi scenari sui quali serve un immediato confronto sindacale. È doveroso chiarire il piano di investimenti e la volontà, da noi sempre afferm ata, di mantenere l'unicità del perimetro. La salvaguardia dei dipendenti Tiscali e di i Engineering - 150 del

ramo information technologies sotto un affitto di ramo d'azienda - non può avvenire in continuità con la logica dello spezzatino che ha visto in questi anni la società perdere il marchio di azienda innovativa che ha caratterizzato i primi anni dell'attività nelle telecomunicazioni». (si. sa.)

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