Il caso Gallura in commissione

La proposta di legge sulla Provincia riprende l’iter in consiglio regionale

CAGLIARI. La Gallura ci riprova: vuole diventare Provincia, quella del Nord-Est, e il nuovo tentativo passerà presto al vaglio della commissione Riforme del Consiglio regionale. Dopo non esserci riuscita sui titoli di coda della scorsa legislatura, con feroci polemiche nell’allora maggioranza di centrosinistra, la nuova proposta di legge trasversale è stata presentata da Giovanni Satta del Psd’Az e da Giuseppe Meloni del Pd. Dunque, da un consigliere regionale della nuova maggioranza di centrodestra, il primo, e da uno dell’attuale opposizione, Meloni. «La Provincia è un bene di tutti», si legge nella relazione che fa da apripista alla proposta. Di fatto, rispetto alla vecchia bozza, non è cambiato nulla: confini territoriali e articoli sono rimasti gli stessi. Anzi, nell’ultima versione è ricordato che, a suo tempo, «la proposta ha percorso con successo l'intero iter con le audizioni dei sindaci, che hanno confermato la Provincia come l’organismo intermedio più adatto per il governo del Nord-Est, e anche con l'acquisizione del parere obbligatorio e favorevole del Consiglio delle autonomie locali». Perché – è ribadito nella relazione – «la Provincia esiste già nella realtà, ma è indispensabile darle una veste formale». È proprio questo obiettivo fallito all’inizio dell’anno sotto il fuoco amico del Pd, all’epoca partito di maggioranza relativa, che per due volte aveva fatto mancare il numero legale, facendo finire di fatto la proposta di legge su un binario morto. Comunque, l’iter dovrà ricominciare da capo, con l’obbligatorio passaggio in commissione, oggi presieduta da Pierluigi Saiu della Lega, l’audizione dei sindaci e il parere del Consiglio delle autonomie locali. Questa volta dovrebbe essere un passaggio senza ostacoli, al di là dell’inevitabile campanilismo e delle sicure richieste che arriveranno da altri territori. Anche se la novità di questa legislatura è questa: gran parte della maggioranza di centrodestra, con in testa il governatore Christian Solinas e l’assessore agli Enti locali, il gallurese Quirico Sanna, sembrano davvero intenzionati a ripristinare le vecchie Province con l’elezione diretta da parte dei cittadini, e in questo solco dovrebbe rientrare anche quella del Nord-Est, seppure non è di quelle storiche, ma regionali. I Comuni che, secondo Giuseppe Meloni e Giovanni Satta, dovranno far parte della nuova Provincia sono: Aggius, Aglientu, Alà dei Sardi, Arzachena,
Badesi, Berchidda, Bortigiadas, Buddusò, Budoni, Calangianus, Golfo Aranci, La Maddalena, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Luras, Monti, Olbia, Oschiri, Padru, Palau, San Teodoro, Sant’Antonio di Gallura, Santa Teresa Gallura, Telti, Tempio Pausania, Trinità d'Agultu e Vignola.

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