Quote tonno: i pescatori sardi pronti alla lotta come i pastori

Due nuove tonnare rischiano di mandare al collasso il sistema sardo: appello al governatore Solinas

SASSARI. C'è ancora una possibilità ma il tempo stringe. Dal ministero delle Politiche agricole hanno lasciato uno spiraglio per l'assegnazione delle quote alleggerendo quelle già assegnate ma rinviando la definizione delle quote destinate alle tonnare.

Dunque, la politica può manovrare nelle acque incerte della burocrazia, purché lo faccia in fretta. Nonostante la pesca del tonno sia già iniziata e la stagione sia molto vicina ad entrare nel vivo, i pescatori delle tonnare "fisse" non sanno quali regole dovranno seguire dal momento in cui getteranno le reti in mare. Per regole, ovviamente, si intende la quantità di tonno "pescabile" che, nonostante le premesse trionfali dettate dall'aumento della materia prima - gli stock di tonno nel Mediterraneo sono aumentati e la specie sarebbe in salute -, in realtà sarebbe diminuite per colpa di un complesso sistema di assegnazioni e di nuove entrate.

In breve: il tonno a disposizione è aumentato ma sono aumentate anche le quote e le tonnare, con l'ingresso di due nuove unità. Una soluzione che non è piaciuta ai pescatori sardi che sarebbero

pronti, lo hanno già detto, a disertare il Girotonno ma anche a forme di protesta simili a quelle dei pastori.

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