Coldiretti: «Le ciliegie decimate dalla pioggia»

Danni anche per fragole, albicocche e pesche. Bonnanaro e Villacidro, sagre posticipate

SASSARI. Una calamità tira l’altra, un po’ come si dice per le ciliegie. Èd è proprio la cerasicoltura l’ultima vittima del maltempo: le piogge abbondanti dello scorso fine settimana le hanno colpite in piena maturazione compromettendone il raccolto, provocando il cosiddetto cracking, cioè la spaccatura del frutto causata dagli improvvisi aumenti dell'apporto idrico. Anche le fragole e in alcuni casi le albicocche e le pesche lamentano danni, seppure di minore entità, così come il settore della fienaggione, dove sono stati causati ritardi che danneggiano la qualità. «Difficile davvero ritrovarsi a commentare le perdite per le calamità – sottolinea il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – Ormai non c’è settore che non sia stato colpito da grandinate, nevicate, gelate, piogge violente e continue, siccità, trombe d’aria e vento salato. Ci appelliamo al nuovo assessore all’agricoltura affinché acceleri la liquidazione delle pratiche per le calamità del 2017».

Questa volta sono le ciliegie a lamentare le perdite maggiori. A salvarsi sono state solo le ciliegie tardive e qualche tipo di cultivar più resistente, per il resto nelle piante sono rimasti frutti non più commerciabili. A Bonnanaro e Villacidro hanno dovuto posticipare addirittura le sagre per via dell’assenza del prodotto. Le ciliegie mature sono quasi tutte spaccate – afferma il produttore Federico Zonca, di Bonnannaro – si sono salvate quelle tardive ancora verdi e in ritardo di maturazione anche a causa del maltempo. Danni che si sommano a quelli causati dal vento salino delle settimana scorsa alla vigna». Ha così dovuto posticipare anche la presenza nei mercati di Campagna Amica per l’assenza di prodotto.

Problemi si segnalano anche dall’Ogliastra dove racconta Alessandro Melis «le ciliegie precoci sono state praticamente dilaniate dall’acqua. Ma anche le fragole sono rimaste per due giorni in ammollo, visto che da noi sono caduti quasi 100 millimetri di acqua. Qualche spaccatura l’ho notata purtroppo anche nelle pesche».

A Villacidro, dove è concentrata la maggior quantità della produzione sarda, il danno si somma al danno visto che in precedenza ci aveva pensato un moscerino a dimezzare le produzioni. «Si tratta dellaDrosophila suzukii – dice Anna Murgia, imprenditrice agricola – che attacca i piccoli frutti. È presente da 3 anni e passa all’azione quando il frutto è ormai maturo. Lo scorso anno ha compromesso quasi il 40% del raccolto delle ciliegie e anche quest’anno sta creando seri problemi».

«È necessario approfondire la presenza del moscerino sui ciliegeti – afferma il presidente di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas – e anche in fretta, perché
sta arrecando danni consistenti. Come abbiamo chiesto da anni anche per le emergenze sanitarie animali, bisogna lavorare sulla prevenzione e istituire una struttura strategica che si occupi in modo sistematico della programmazione e lotta a queste emergenze». (a.palm.)



TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community