Ordinanza anti plastica l’eco-sindaco vince al Tar

Quattro società contestano il divieto di utilizzare piatti e bicchieri usa e getta Il primo cittadino Mannironi: «Senso civico carente, la pronuncia ci dà ragione» 

SAN TEODORO. Plastica zero, San Teodoro 1. Potrebbe essere un punteggio calcistico, certamente segna la prima vittoria di un Comune contro l’uso indiscriminato della plastica e l’inquinamento che ne deriva. Un successo, anche se parziale, conseguito sul difficile campo della giustizia amministrativa, che però costituisce un precedente fondamentale per tutti i Comuni sardi e non che hanno deciso di dichiarare guerra senza quartiere all’uso degli oggetti di plastica monouso.

Il Tar della Sardegna, infatti, ha respinto il ricorso, con annessa domanda cautelare, presentato da tre aziende contro il Comune di San Teodoro, che chiedevano l’annullamento, con previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza del sindaco, Domenico Mannironi, con le disposizioni per le attività commerciali operanti nel territorio comunale e gli istituti scolastici: atto dell’ente per la riduzione dell’impatto ambientale dovuto alla produzione di rifiuti plastici, con il divieto di utilizzo di bicchieri o altro materiale non biodegradabile e non compostabile.

Il ricorso. Le società Sarda Gelati Srl, Food Service Sardinia Soc. Coop., la Sea and Sun di Atzeni e Deplano Snc contestavano il provvedimento del Comune di San Teodoro, valido per l’estate 2019, diretto a impedire l’utilizzo di materiali plastici correlato alla somministrazione e vendita di prodotti alimentari. Il Tar ha eccepito che i destinatari del divieto siano solo coloro che attuino una vendita “per asporto”, con conseguente inapplicabilità dell’ordinanza nei confronti delle imprese ricorrenti, che venderebbero “prodotti preconfezionati”. Al di là della mancata estensione del provvedimento ai prodotti che costituiscano un tutt’uno tra alimento e confezione, va detto che la pronuncia del Tar rappresenta un importante precedente giurisprudenziale, davanti alla guerra dichiarata dai comuni costieri alla plastica.

Il segnale del sindaco. «C’è chi ci vuole fermare, ma la pronuncia del tribunale amministrativo sembra darci ragione – sottolinea Domenico Mannironi, sindaco di San Teodoro –. Sono profondamente deluso dai cittadini, che hanno un senso civico carente. Il nostro Comune subisce l’impatto dei rifiuti abbandonati in strada. Io ho voluto dare un segnale, cominciando con il divieto dell’uso della plastica per il prelievo di cibi, nelle scuole e nelle feste patronali». Non a caso l’ordinanza del Tar, che riconosce le ragioni del provvedimento anti plastica emesso da San Teodoro, è stata acquisita dai sindaci di Olbia, Settimo Nizzi, e Loiri-Porto San Paolo, Francesco Lai, presenti insieme a Mannironi al talk show organizzato dall’Area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, insieme a Greenpeace e al Cnr, contro le microplastiche che mettono in pericolo l’ecosistema marino. Tutti Comuni in prima linea contro la plastica, aderenti alla crociata “plastic free”, che hanno adottato e in cui sono in vigore ordinanze che vietano l’uso proprio della plastica e le sigarette in spiaggia.

L’ordinanza. Il provvedimento di Mannironi vieta l’uso di sacchetti, piatti e bicchieri monouso in plastica e introduce il divieto di abbandono di cicche e gomme da masticare nel perimetro urbano, ma soprattutto nelle spiagge. Le ordinanze in questione sono due. La prima detta «disposizioni alle attività commerciali e agli istituti scolastici per la riduzione dell’impatto ambientale dovuto alla produzione di rifiuti plastici, divieto di utilizzo di sacchetti monouso, posate, piatti, bicchieri e cannucce di materiale non biodegradabile e compostabile».
La seconda vieta «negli spazi pubblici e aperti al pubblico, con particolare riguardo alle spiagge, di abbandonare pacchetti e mozziconi di sigarette nonché gomme da masticare». Le ordinanze sono entrate in vigore da ieri. Il Tar ha detto che si potrà iniziare a farle rispettare.

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