Nell’isola al via Connect, oltre 600 tour operator

Partito a Cagliari il forum internazionale di incontro tra compagnie e aeroporti: l’obiettivo è farsi conoscere sempre di più e incrementare i traffici aerei 

CAGLIARI. Per il turismo la Sardegna chiede aiuto anche al cielo. Le preghiere non c'entrano: l'obiettivo è quello di farsi conoscere sempre di più e incrementare i traffici aerei. 600 professionisti del settore, 75 compagnie aeree e 250 aeroporti. E sono numeri che valgono già il record storico di Connect, forum internazionale di incontro tra compagnie e aeroporti.

Con la Sardegna che gioca in casa prova a farsi bella soprattutto con le compagnie. In realtà un primo risultato è stato già ottenuto: molti ospiti sono arrivati a Cagliari già dai giorni scorsi e hanno riempito gli hotel. Molti di loro hanno già in programma di prolungare il soggiorno nell’isola, al termine degli incontri di lavoro e delle conferenze. Prima dell’avvio ufficiale della tre giorni. Con una apertura speciale: scalinate e passeggiata coperta del Bastione di Saint Remy. Il programma: incontri formativi, meeting one-to-one e conferenze. In questi giorni gli ospiti di Connect avranno modo di lavorare assieme al futuro dell’aviazione europea, attivando partnership per l’apertura di nuove rotte aeree. Le attività di business puro previste al Bastione di San Remy fino a venerdì, sono affiancate da un ricco programma turistico: pasti e vini dell'enogastronomia locale e visita alle Cantine Su’Entu di Sanluri. Poi tour sul sellino di una Vespa o sul sedile di un’Ape-calessino, mentre gli appassionati di archeologia hanno visitato Barumini. E ancora: quartiere storico di Marina lungomare di via Roma, Parco Molentargius-Saline, Poetto. Gli ospiti più lontani arrivano dal Canada. Ma nella Passeggiata Coperta del Bastione di Saint Remy, riaperta per l'occasione, si parlano davvero tutte le lingue, dal russo all'arabo. «La promozione passa – spiega David Crognaletti, direttore commerciale della Sogaer, società di gestione dell'aeroporto di Cagliari – non solo per la proposta di una bella località. Le compagnie aree non arrivano se non hanno la certezza di riempire gli aerei. E noi le possiamo aiutare mettendo a disposizione tutti i dati che abbiamo a disposizione. Stiamo spiegando che abbiamo i numeri per soddisfare le loro esigenze. Cerchiamo di intercettare quelle compagnie che potrebbero realizzare collegamenti diretti». Contatti già in corso con Emirati arabi, nord Africa, Israele e Giordania. Presente all'inaugurazione, insieme ai vertici Sogaer e Camera di Commercio, anche l'assessore del Turismo Gianni Chessa: «Un evento importante per costruire il futuro turistico che vogliamo per la nostra Sardegna- ha detto- partiamo dalla considerazione che è stato difficile trovare una sistemazione per tutti gli ospiti ed è necessario ampliare l'offerta di posti letto. Si può agire su due fronti: l'accoglienza diffusa
va bene, si può fare sempre meglio. Ma non dimentichiamo che spesso molti clienti chiedono solo hotel. E, recuperando vecchie volumetrie, in questa direzione si può ancora fare molto». Lavori e visite. Ieri serata in spiaggia al chiaro di luna. Oggi e sabato nuovi tour esperienziali.

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