Furto del dna dei sardi, chiesti tredici rinvii a giudizio

Dopo 3 anni di indagini la procura di Lanusei formula le accuse: «A processo»

CAGLIARI. Dopo tre anni di indagini la procura di Lanusei ha chiesto il rinvio a giudizio per 13 persone indagate per la lunga e complessa vicenda della sparizione di 27mila provette dai laboratori Genos di Perdasdefogu, su un totale di 230mila contenenti il dna degli ogliastrini, usato per lo studio della popolazione considerata tra le più longeve del mondo. Il pm Biagio Mazzeo, come riportano dalla Nuova Sardegna in edicola, ha depositato la richiesta di processo che il gup Nicola Clivio esaminerà nell'udienza fissata per il 12 settembre. Nel provvedimento compaiono i nomi

di amministratori locali, consiglieri di Genos e SharDna, medici e collaboratori, sospettati a vario titolo di avere violato la legge sulla privacy sulla illecita trattazione di dati sensibili, ma anche di furto, peculato e falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.

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