Solinas non può essere consigliere regionale e senatore assieme: ricorso dei radicali

L'obbiettivo dell'azione giudiziaria è far decadere dal consiglio l'attuale presidente della giunta regionale sarda

CAGLIARI. L'incompatibilità dei due ruoli di senatore e governatore ricoperti da Christian Solinas è diventata oggetto di ricorso. A presentarlo oggi 12 giugno  presso il tribunale civile di Cagliari è Laura di Napoli, del Comitato nazionale Radicali italiani. Obiettivo, è scritto in una nota, «far decadere dalla carica di consigliere regionale Solinas, che si trova in evidente situazione di incompatibilità rivestendo anche il ruolo di vicepresidente del gruppo Lega Salvini premier-Psd'Az a Palazzo Madama».

Secondo i ricorrenti, «il senatore è stato proclamato consigliere regionale e presidente della Regione il 20 marzo 2019, per cui avrebbe dovuto dimettersi da una delle due cariche entro il 30 marzo 2019, ai sensi dell'art. 6 della legge n. 154/1981 ('la cessazione dalle funzioni deve avere luogo entro dieci giorni dalla data in cui è venuta a concretizzarsi la causa di

incompatibilità')».

«L'esperienza maturata dai Radicali - spiega la segretaria nazionale Silvja Manzi - in particolare da Giulio Manfredi, radicale piemontese, è stata messa a disposizione dei radicali sardi e di Laura Di Napoli che, come si dice, ci ha messo la faccia e la firma».

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