Una ruota panoramica nel porto di Cagliari

Via libera da tutte le amministrazioni alla colossale struttura, resterà in funzione per sei mesi 

CAGLIARI. C’è chi ha proposto un bronzetto nuragico alto venti metri, chi un nuraghe colossale, altri una statua gigante di Gigi Riva. Fra risate e indignazione, una società della penisola il suo colpo è invece riuscita a piazzarlo: se non interverranno offerte in concorrenza, presto in uno spazio di 1184 metri quadrati tra il molo Sanità e la Calata di via Roma, in piena area portuale, sarà installata per i prossimi sei mesi una ruota panoramica altra fra i 35 e i 50 metri, da dove i turisti delle crociere e gli altri visitatori del capoluogo potranno ammirare la città dall’alto, seduti sui sedili che girano, in uno stato a metà fra le vertigini e l’emozione della scoperta. La procedura ad evidenza pubblica pubblicata ieri sul sito dell’Autorità di sistema portuale del mare della Sardegna, l’ex Autorità portuale, rappresenta un sostanziale via libera a un’iniziativa che insieme alle immancabili reazioni divertite sui social ha suscitato l’indignazione delle associazioni ecologiste. La ruota infatti non è una semplice giostra per bambini, ma un colosso destinato a oscurare in gran parte la cartolina dei palazzotti ottocenteschi di via Roma, il Municipio e gli altri edifici che appaiono ai viaggiatori dei traghetti all’ingresso tra le banchine del porto. Ma questo aspetto dell’iniziativa è stato valutato? «Non spetta a noi - avverte subito Massimo Deiana, presidente dell’Authority - i miei uffici hanno il compito di fare un’istruttoria sulle richieste di concessione demaniale e di coinvolgere tutte le amministrazioni pubbliche interessate. Ed è quello che abbiamo fatto».

Deiana chiarisce che si tratta di una concessione temporanea non prorogabile: «Sei mesi, poi si smonta tutto». E che la decisione di aprire la proceduta per il via libera è stata assunta in una conferenza di servizi, lo scorso 10 maggio: «Quando i rappresentanti della società che propone la ruota panoramica sono venuti da noi - racconta ancora Deiana - abbiamo risposto che avrebbero dovuto sentire il Comune. Hanno interpellato il Comune e da via Roma, con la gestione commissariale, è arrivato il parere favorevole. Nessun veto da parte delle altre amministrazioni, neppure dall’Enac e neppure dai Vigili del Fuoco. A quel punto il nostro compito era finito, perchè noi non possiamo entrare nel merito, ma ripeto, solo istruire una pratica sulla richiesta di concessione». La società che si aggiudicherà il servizio - per ora c’è una sola compagine in gara - dovrà pagare un canone di 9224 euro e dovrà impegnarsi a smontare l’impianto ricreativo dopo le feste di fine anno, comunque non oltre sei mesi dalla partenza della concessione. La ruota destinata a Cagliari dovrebbe arrivare da Salerno dopo un giro per altri porti che l’hanno ospitata.

Ironico il commento di Stefano Deliperi, del Grig: «Abbiamo fermato a suo tempo la corsa dei dromedari al Poetto, questa non la contestiamo perché fa troppo ridere. Immaginiamoci i turisti che girano sulla ruota, imprigionati come criceti,

col maestrale di Cagliari che li prende in pieno. Spettacolo imperdibile. Sia chiaro - aggiunge il leader dell’associazione ecologista - sempre meglio dei bronzetti e dei nuraghi grandi come la torre Eiffel, ma insomma... prendiamola con divertimento, tanto non c’è altro da fare».(m.l)

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