Caso Manuel Piredda, le precisazioni dell’avvocato della Pitzalis

Riceviamo e pubblichiamo la seguente richiesta di rettifica relativa a un servizio uscito sull'edizione di domenica

CAGLIARI. Dall’avvocata Adriana Onorato, che difende la signora Valentina Pitzalis nel procedimento che la vede indagata per omicidio e incendio doloso, riceviamo la seguente richiesta di rettifica relativa a un servizio uscito sull’edizione di domenica.

Manuel Piredda non è “morto nell’abitazione dell’ex moglie Valentina Pitzalis” ma in un appartamento occupato abusivamente dallo stesso Piredda in cui Valentina Pitzalis non ha mai vissuto, visto che all’epoca dei fatti i due erano separati da circa un anno. Riguardo il passaggio dell’articolo “Secondo la ricostruzione sostenuta dalla Pitzalis fu Piredda a presentarsi a casa con un innaffiatore colmo di benzina, le mani protette da guanti di lattice”, si specifica che non fu Manuel a presentarsi a casa della Pitzalis, ma la Pitzalis a casa di Manuel e che Valentina Pitzalis, fin dalle sue prime dichiarazioni agli atti, ha tassativamente smentito che Manuel indossasse dei guanti.

Valentina Pitzalis, inoltre, non ha mai affermato in alcuna sede che Manuel “si sarebbe appiccato lui stesso il fuoco”, come riportato nell’articolo. Infine il giornalista scrive che “per la difesa di Piredda sarebbe stata la Pitzalis a inscenare l’assalto del giovane operaio, sempre lei gli avrebbe fatto calzare i guanti prima di dar fuoco al corpo ormai esanime”.

Gli avvocati di Manuel Piredda non hanno mai ipotizzato la ricostruzione dei fatti fantasiosamente suggerita dal giornalista per la semplice ragione che Manuel Piredda non ha mai indossato guanti, fatto che è stato accertato dall’autopsia eseguita sul corpo dell’operaio nel 2018.

Avv. Adriana Onorato

In una vicenda di tale complessità tecnica e nell’impossibilità di assistere all’incidente probatorio di cui si tratta, un cronista non può che fidarsi delle fonti, non sempre precise e attendibili. Fermo restando che la verità processuale sarà stabilita dal magistrato e non da un giornale, dagli avvocati o dai consulenti coinvolti nel

procedimento, l’avvocata Onorato ha legittimamente segnalato inesattezze di cui prendo atto e di cui mi scuso, non senza ribadire un dato certo: nessuna intenzione di danneggiare la signora Pitzalis o altri, al contrario massimo rispetto per chi in questa vicenda è stato vittima. (m.l.)

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