Ucciso a fucilate dall’amico già fermato il sospettato

La vittima deturpata dallo sparo: aveva 35 anni. All’origine della lite forse l’alcol

SESTU. Una discussione, i toni che si fanno sempre più accesi, il litigio che in pochi minuti degenera anche a causa della poca lucidità dei protagonisti. Potrebbe esserci anche l’alcol all’origine dell’omicidio avvenuto ieri sera intorno alle 21 nelle campagne tra Sestu e San Sperate, lungo la strada provinciale 2. La località si chiama Coraxi, in mezzo ai campi ci sono diverse case abitate prevalentemente da agricoltori della zona. Non si sa per quale motivo a fine serata i due uomini abbiano iniziato a discutere. Si conoscono bene, anzi sono amici e hanno entrambi un passato difficile. La certezza, in attesa di capire quale sia stata la scintilla che ha scatenato il litigio, è che uno dei due è morto, ucciso da una fucilata sparata dall’altro. Un colpo esploso dall’alto verso il basso, diretto al volto, che non ha lasciato scampo alla vittima. L’esplosione lo avrebbe deturpato al punto da renderlo irriconoscibile. Solo in tarda serata l’identificazione: Antonio Piras, 35 anni, di Sestu. Il presunto assassino è stato individuato poco dopo il fatto: si chiama Aldo Soro, ha 57 anni, è disoccupato ed è di Sestu.

È stato raggiunto dagli inquirenti a casa sua in via San Salvatore dagli agenti della squadra mobile di Cagliari. I poliziotti sono andati nella sua abitazione a colpo sicuro: a indirizzarli lì sono state alcune testimonianze. La prima è quella della persona che ha dato l’allarme. Si tratta di un residente nella zona che ha sentito lo sparo e scorto la sagoma di una persona che fuggiva.

A quel punto ha chiamato il 113. I poliziotti arrivati in località Coraxi hanno individuato il cadavere in una stradina sterrata che conduce alla provinciale, in un appezzamento di terreno chiamato “Terra de pillonis”. Agli inquirenti è bastato poco per risalire a Soro: altre persone hanno riferito che lui e la vittima andavano spesso in quelle campagne per curare piccoli appezzamenti di terreno. Nell’area, che ospitava una polveriera, entrambi avevano un orto. E a quanto è stato riferito, bevevano parecchio. Così avrebbero fatto i due anche ieri sera e in preda ai fumi dell’alcol sarebbe partita la discussione degenerata dopo pochi minuti. Quando il testimone dopo avere sentito lo sparo ha chiamato i soccorsi, Aldo Soro si era già allontanato in direzione di Sestu. L’uomo non ha cercato in alcun modo di nascondersi. È andato a casa sua e qui gli agenti sono andati a prenderlo intorno alle 23. L’uomo, ancora in stato evidente di alterazione alcolica, era disarmato e non ha detto una parola su dove avesse lasciato il fucile. È stato condotto in questura come principale
indiziato del delitto e si trova in stato di fermo.

Intanto in località Coraxi sono proseguiti gli accertamenti degli investigatori, sul posto anche il sostituto procuratore Gaetano Porcu. La vittima, con il volto sfigurato dalla fucilata, non aveva documenti.



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