Colpo di Oppi: passano all’Udc Gallus e Moro

I centristi salgono a 5 consiglieri. FI: Cappellacci a rischio con l’arrivo di Toti ai vertici del partito

CAGLIARI. Da tre a cinque consiglieri per l’Udc ed è questo il primo scossone nel centrodestra da febbraio al governo della Regione. Un secondo tumulto potrebbe esserci molto presto anche dentro Forza Italia, dopo le ultime batoste elettorali, comprese le Comunali di domenica, e all’indomani del rimpasto nazionale nei posti di comando deciso da Berlusconi.

Udc. In un colpo solo, ha raddoppiato numeri e peso politico in maggioranza, ma «non cambierà nulla in Giunta», è la rassicurazione fatta arrivare al governatore Solinas. A cambiar casacca sono stati due dei tre consiglieri eletti quattro mesi fa con Sardegna 20Venti: Domenico Gallus, presidente della commissione sanità, e Pietro Moro, il primo sindaco di Paulilatino, l’altro di Laerru. Il loro abbraccio all’Udc e al leader storico dello Scudo crociato, Giorgio Oppi, era nell’aria da tempo. Anzi, era trapelato sin dall’inizio della legislatura, a marzo, quando Gallus e Moro avevano tagliato i ponti con Stefano Tunis, il fondatore della lista civica Sardegna 20Venti. Dopo non aver accettato o meglio osteggiato, la designazione di Anita Pili come assessora all’industria – che comunque di lì a poco sarà nominata lo stesso dal governatore – i due s’erano iscritti al Gruppo misto. Ma era solo un’area di transito, in attesa della destinazione finale, l’Udc appunto, che si è materializzata in queste ore. Per Giorgio Oppi l’arrivo della coppia Gallus-Moro è quasi una rivincita con anche un bel po’ d’interessi. Alle Regionali la sua lista era rimasta al di sotto delle aspettative, conquistando poco più del 3 per cento e classificandosi al settimo posto fra gli undici partiti della coalizione. Però s’è ripreso in fretta, e ora con un gruppo formato da cinque consiglieri, oltre a Oppi, Gallus e Moro, il capogruppo Gian Filippo Sechi e l’assessore alla cultura Andrea Biancareddu, avrà di sicuro più voce in capitolo. Però è stato lo stesso Oppi a sbarrare la porta a ogni possibile indiscrezione sugli effetti che lo scossone potrebbe scatenare sulla maggioranza: «Non cambierà nulla».

Forza Italia. L’ingresso di Giovanni Toti e Mara Carfagna nell’ultimo cerchio magico del Cavaliere potrebbe scatenare a catena più di un cambiamento nel partito anche in Sardegna. A rischio non sembra esserci tanto il capogruppo in Consiglio regionale, Angelo Cocciu, fedelissimo di Settimo Nizzi, quanto quello del coordinatore regionale Ugo Cappellacci. Con l’ex presidente della Regione che mai ha avuto rapporti idilliaci con Toti, fino a ribattergli quando sembrava che proprio il governatore della Liguria stesse per abbandonare Forza
Italia: «Non scappi a gambe levate dalla sfida del rinnovamento – scriveva – altrimenti sarà solo l'ennesimo ipocrita che lo predica soltanto per conservare se stesso». Una frase velenosa e Toti, ritornato ai vertici del partito, presto potrebbe fargliela pagare a Cappellacci. (ua)

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