Dalla dorsale risparmi per 300 milioni di euro

Nel fascicolo nelle mani di Solinas i costi e i tempi per la realizzazione ma anche gli effetti benefici per l’economia con l’arrivo del metano nell’isola

SASSARI. Le prossime settimane consentiranno di capire se la Sardegna avrà un futuro alimentato a metano. L’accordo tra la Regione e la Snam sembra avere accelerato il processo di realizzazione della dorsale. Ma anche di avere dato al progetto punti fermi per creare un collegamento tra la Sardegna e la penisola per la distribuzione del metano. L’ultimo ostacolo è il parere dell’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente che si deve ancora pronunciare sul costo della tariffa. Al di là dei tecnicismi in un certo senso l’Arera potrebbe decidere se a pagare l’infrastruttura in bolletta saranno solo i sardi, o tutti gli italiani, come chiede il governatore Christian Solinas sulla base del principio della solidarietà nazionale.

Ma lo studio sui costi e i benefici della dorsale hanno già convinto il governatore. Il fascicolo messo in piedi da chi porta avanti il progetto mette insieme risparmi economici e benefici all’ambiente.

Se l’isola dovesse andare a metano il risparmio sulla bolletta energetica regionale sarebbe di 300 milioni di euro. Con un costo nettamente inferiore dell’energia. Ora il prezzo medio dell’elettricità è di 53 euro per megawattora, con picchi di 62 euro. Il prezzo medio del gas è di 19 euro per megawattora. Se a questo si aggiungono l’incidenza del costo del trasporto elettrico si completa il quadro. Ora è di 230 euro per chilowattora per 100 chilometri, con l’arrivo del metano sarà di 11 euro per chilowattora ogni 100 chilometri.

Un risparmio che avrà effetti positivi per le imprese energivore. In particolare per quelle del Sulcis, che ora sembrano vedere un ostacolo alla ri presa della loro attività proprio nel costo dell’energia.

Ma c’è anche un altro fattore che viene messo in evidenza. Il risparmio di emissioni inquinanti. Un calo della CO2 fino al 25 per cento all’anno, oltre al taglio del traffico di
mezzi pesanti sulle strade che trasportano carburanti.

C’è già anche una data del possibile via ai lavori per la dorsale. La metà del 2020, se tutto l’iter autorizzativo rispetterà i tempi previsti. Solinas vuole anche in cronoprogramma dettagliato dei tempi di realizzazione.

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