Boom degli agriturismi i sardi tra i più richiesti

Strutture dell’isola al 3° posto: sono le più economiche tra le prime 10 regioni Sassari entra nella top ten delle province. Il prezzo: 76 euro a notte per 4 persone

SASSARI. Dati contraddittori sulla situazione del turismo isolano: da una parte buone notizie arrivano dal fronte degli agriturismo, settore che vede la Sardegna al terzo gradino della classifica tra le regioni con più richieste, ma anche quella in cui il servizio costa di meno. Sull’altro fronte c’è però da registrare il boom delle vendite all’asta di strutture ricettive, che vede l’isola al secondo posto nazionale per numero di strutture in vendita, non certo un sintomo di salute: da ricordare che li albergatori sardi lamentano un calo del 10% delle presenze e parlano di stagione flop).

Agriturismo.it ha analizzato i dati relativi all’andamento delle prenotazioni nel periodo estivo, scoprendo che in Italia la domanda di queste strutture nella stagione calda è in aumento del 7% rispetto all’anno scorso. Il 54% delle richieste di soggiorni proviene dagli utenti italiani, il restante 46% arriva dall’estero. La Toscana è la regione preferita da chi sceglie di trascorrere l’estate in agriturismo. E si conferma anche la più cara: un soggiorno in una delle strutture di questo territorio per quattro persone costa in media 121 euro a notte, contro i 72 euro della media nazionale. Al secondo e terzo gradino del podio ci sono Trentino Alto Adige e Sardegna, con quest’ultima che risulta anche la più economica tra le 10 regioni più richieste in questo periodo (78 euro a notte). Nella classifica tra le 10 province più richieste c’è anche Sassari, che in questo lotto vanta i prezzi più concorrenziali: 76 euro a notte per 4 persone (svetta Firenze con 134 euro).

Insomma, il turismo va, ma le aste delle strutture turistico-ricettive in Italia sono aumentate a vista d'occhio: +34,3% in sei mesi a livello nazionale. Secondo i dati dell'ultimo Rapporto Sogeea, le vendite forzate attualmente in corso che riguardano alberghi, bed&breakfast, stabilimenti balneari, campeggi e simili sono 153, a fronte delle 114 individuate a gennaio. Si tratta di una brusca inversione di tendenza dopo tre cali consecutivi a partire dall'inverno 2018. L’aumento più netto è nelle isole: Sicilia e Sardegna insieme contano sul mercato 36 vendite, valore più che triplo rispetto a quello dell'ultima rilevazione (11); nel Sud continentale, invece, si assiste a un quasi raddoppio della quota, che si attesta a 20 unità contro le 12 fatte registrare in avvio di 2019. La Toscana si conferma ancora una volta la regione italiana con il più alto numero di strutture in vendita, 34 (come sei mesi fa), seguita dalla Sardegna (19), dalla Sicilia (17), dal Lazio (16). A livello di province, invece troviamo Sassari al terzo posto con 10 vendite dietro le 12 di Grosseto e le 11 di Trento. A seguire Frosinone e Pisa con 8, Nuoro con 7, Arezzo con 6. Cambia
anche la fascia di prezzo delle strutture in asta: la quota di quelle fino a un milione di euro, solitamente ben al di sopra della metà del totale, scende al 48,4%. Contestualmente sono aumentate le strutture con prezzo superiore ai 3 milioni di euro: sono 29, il 19% dell'intero comparto.

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