Droga e armi: chieste 18 condanne

L’appello per la banda che voleva sequestrare le salme di Pavarotti e Ferrari

CAGLIARI. La conferma quasi integrale delle pene inflitte a luglio dell’anno scorso col giudizio abbreviato è stata chiesta alla Corte d’Appello dal pg Marco Ulzega per i 18 presunti componenti la banda di trafficanti di armi e droga che volevano tra l’altro sequestrare le salme di Enzo Ferrari e di Luciano Pavarotti, capeggiata secondo l’accusa da Gianni “Caddina” Mereu (49 anni). Per la Procura generale il capobanda - difeso da Beatrice Goddi e Patrizio Rovelli - dev’essere assolto dai 18 fatti riferiti all’acquisto delle armi, ma questo non basta a determinare uno sconto di pena: vent’anni di carcere. L'accusa contestata all'orgolese è di aver promosso, costituito, finanziato, organizzato e diretto un'associazione per delinquere con base a Orgosolo per il traffico di cocaina, eroina, armi da sparo comuni e da guerra in collegamento coi trafficanti calabresi capeggiati da Franco Riillo. Una banda allargata a mezza Italia, che riforniva di droga anche la Sardegna.

Per alcuni imputati la pena era stata calcolata in continuazione con altre, per cui quella inflitta in primo grado e di cui è stata chiesta la conferma è stata soltanto aumentata di alcuni mesi.

Queste le richieste del pg Ulzega: 8 anni per Pasquale Musina (41) e 9 anni e 8 mesi per Giovanni Antonio Musina (45), 7 anni e 10 mesi per Antonio Mereu "Antoni mannu" (28) e 3 anni e 6 mesi per Antonello Mereu "Antoni minore" (28) tutti di Orgosolo, 8 anni per Giovanni Succu (51) di Nuoro, 9 anni e 8 mesi per Vincenzo Sini (51), 8 anni e 6 mesi per Salvatore Devias (51) di Orgosolo, 2 anni e 10 mesi per Luciano Canu (76) di Burgos, 7 anni e 1 mese per Francesco Riillo (47) di Viadana (Mn), sette mesi in meno che in primo grado, 2 anni e 8 mesi per l'albanese Gentijan Jimmy Tusha (33), 4 anni e 8 mesi per Antonino Modafferi (39) di Parma, 5 anni e 2 mesi per Giuseppe Mattei (57) di Cadoneghe (Pd), 10 anni e 2 mesi per Renato Bazzan (60) – il cui difensore ha proposto un concordato in appello per 7 anni e mezzo – e 6 anni e 8 mesi
per Willy Bazzan (30) di Conselve (Pd), un anno e 8 mesi per Antonio Giordano (53), un anno e 4 mesi per Rosario Giordano (29) e un anno e 6 mesi per Ruggero Pietro Giordano (26) di Gattatico (Re). La difesa parlerà il 17 e il 23 settembre, la sentenza il 9 ottobre. (m.l)



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