Reparti chiusi e liste d'attesa infinite: in Sardegna d'estate è vietato ammalarsi

Inascoltato anche l'ultimatum della ministra della sanità alla Regione perché venissero trovate al più presto le soluzioni per Tempio e Nuoro

SASSARI. Vietato ammalarsi. Nei mesi estivi nell’isola è meglio prendere ogni tipo di precauzione per evitare di dovere ricorrere alle cure ospedaliere. Da nord a sud, da Tempio a Nuoro, dai piccoli ai grandi ospedali, i cittadini sono costretti a fare i conti con una sanità che non funziona.

I casi più eclatanti sono quelli di Nuoro e Tempio, dove alcuni reparti chiuderanno tra luglio e agosto. Il motivo? I medici devono fare le ferie. A Nuoro, per esempio, il reparto di Neurochirurgia dell’ospedale San Francesco sospenderà le attività, urgenze ed emergenze comprese, dal 1 al 22 agosto.

Anche in alta Gallura è comparso il cartello “chiuso per ferie”. Per due mesi, dal 1 luglio al 31 agosto, il reparto di Chirurgia dell’ospedale Paolo Dettori non effettuerà interventi. Ma a Tempio si registra anche un’altra emergenza, e riguarda il Pronto soccorso, dove capita che ci sia un solo medico di turno.

La ministra Giulia Grillo ha lanciato un ultimatum all’assessore Mario Nieddu: entro il 5 luglio al ministero sarebbe dovuta pervenire «una dettagliata nota delle soluzioni operative da mettere in atto per assicurare operatività alle Unità operative interessate dal problema, garantendo le risposte in situazioni

di emergenza e urgenza». Oggi è l'11 luglio, ma al ministero le soluzioni non sono state ancora prospettate.

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