la decisione del cipe 

Sblocca cantieri, in arrivo 256 milioni sarà completata la Sassari-Alghero

CAGLIARI. Nel decreto «Sblocca cantieri» nazionale ci sono anche 256 milioni per la Sardegna. Dal Comitato per la programmazione economica è arrivato il via libera a tre progetti: l’ultimo lotto...

CAGLIARI. Nel decreto «Sblocca cantieri» nazionale ci sono anche 256 milioni per la Sardegna. Dal Comitato per la programmazione economica è arrivato il via libera a tre progetti: l’ultimo lotto della Sassari-Alghero, sulla Statale della Nurra, l’azzeramento degli svincoli più pericolosi sulla Carlo Felice e la demolizione e ricostruzione dei ponti di Capoterra sul Rio San Girolamo e su quello Masone Ollastru sempre sulla Sulcitana. Per l’Alghero-Olmedo il finanziamento sarà di 113 milioni, 79 milioni saranno destinati alla manutenzione della Carlo Felice e 18 serviranno a far partire il cantiere di Capoterra dopo un bel po’ di anni dall’alluvione che aveva travolto i due ponti. Sulla decisione del Cipe i commenti sono stati diversi. A cominciare da quello del governato Christian Solinas: «Siamo soddisfatti. Finalmente ripartono le opere pubbliche e i tre interventi finanziati sono stati fra quelli che abbiamo sollecitato più volte al Governo». Poi quello della senatrice della Lega Lina Lunesu: «Lo sblocco dei fondi è una vittoria della Lega a vantaggio dei cittadini, lasciati in balia di ritardi e della cattiva politica degli ultimi anni». A questi 256 milioni, prosegue, «si aggiungeranno presto gli investimenti per ridurre il rischio idrogeologico e quelli destinati a scuole, ponti, ferrovie e ospedali». Di tutt’altro tenore è stato il commento del segretario della Cisl edili Giovanni Matta: «Per la Sardegna – scrive in comunicato – sembra esserci poco o nulla. Del fatto che siamo la terzultima regione in Italia per numero e qualità delle infrastrutture, negli uffici romani continuano a non preoccuparsi e hanno lo stesso atteggiamento anche di fronte al fatto drammatico che l’edilizia in Sardegna ha perso 30mila posti di lavoro negli ultimi dieci anni. Tutto questo sembra non interessare proprio il Governo. Credo che sia arrivato il momento di dire basta a questa assurda ed ennesima beffa»

Commissari. Nella Conferenza Stato-Regioni, il governatore Solinas ha sollevato tra l’altro il caso dei commissari straordinari per le opere pubbliche. Nelle settimane scorse, era stato l’assessore ai lavori pubblici, Roberto Frongia, a sollecitare il Governo a trasferire poteri straordinari proprio alle Regioni, per sbloccare una decina di cantieri finora fantasma. Visto che da Roma nessuno ha risposto alla richiesta dell’assessore, il governatore Solinas è tornato alla carica. «La Conferenza delle Regioni – si legge in una nota – ha approvato un ordine del giorno da me proposto sulla necessità che siano nominati commissari straordinari per le grandi opere. È un passaggio indispensabile soprattutto per velocizzare la realizzazione delle infrastrutture». Ma Solinas ha anche aggiunto: «Sappiamo che c’è l’ipotesi di affidare questi poteri straordinari all’Anas, ma in Sardegna sarebbe un rischio visto che
è proprio quest’Agenzia ad avere già in carico queste opere e finora non è riuscita a dare quell’impulso per l’avvio o il riavvio di quei cantieri». Quindi, ha concluso Solinas, «ho proposto invece di puntare sull’ipotesi che i commissari straordinari siano i presidenti delle Regioni».

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