I sindacati con la Regione: «Subito il commissario»

Il segretario nazionale della Filca Cisl: «Indispensabile sbloccare le opere» Ma il governo non ha ancora dato il via libera formale alla nomina  

SASSARI. Cresce il pressing sul governo per commissariare i cantieri dell’Anas nell’isola. Anche il segretario nazionale della Filca Cisl, Franco Turri, va all’attacco. «I tanti cantieri stradali della Sardegna appaltati all’Anas e fermi o mai partiti devono essere sbloccati – dice Turri –. Bene ha fatto l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Roverto Frongia, a chiedere il commissariamento di queste opere al ministero dei Trasporti e alla presidenza del Consiglio. È una richiesta alla quale si sono associati i sindacati dell’edilizia sardi e che sosteniamo con forza anche noi. Lo sviluppo del territorio e l’occupazione non possono più aspettare». Turri dà ancora maggiore forza alla richiesta partita dai sindaci dei comuni che si affacciano sulla Sassari-Olbia. In particolare quello di Oschiri Piero Sircana e quello di Ardara Francesco Dui. Che da troppi anni attendono la fine dei lavori della quattro corsie. E ancora una volta rischiano di assistere all’ennesimo cambio di impresa che porta avanti i lavori nei Lotti.

La loro rivolta è stata subito sostenuta dall’Anci, che chiede il commissariamento della Sassari-Olbia. Solo in questo modo i lavori potranno subire una accelerazione. E il commissario con i suoi poteri straordinari ha la capacità di superare le secche della burocrazia che spesso frenano l’iter dei lavori.

Ma su questo tema l’assessore Frongia si muove da tempo. Appena insediato ha inviato una lettera al ministro Danilo Toninelli in cui chiedeva il commissariamento di tutte le opere infrastrutturali bloccate nell’isola. Frongia indicava anche il nome del commissario, il governatore Christian Solinas. Che proprio per il suo ruolo avrebbe la capacità di fare da tramite tra il ministero e le comunità locali. L’assessore è riuscito a strappare anche un impegno formale nella conferenza Stato-Regioni. È stato approvato un ordine del giorno in cui si chiede il commissariamento. E non solo della Sassari-Olbia, ma anche della Sassari-Alghero, della 195, della 125 e della 131, nei tratti in cui ci sono cantieri ancora aperti, che nella maggior parte dei casi risultano fermi, o quasi.

Frongia ha anche ribadito che attenderà ancora qualche giorno il via libera da parte del governo, manca solo la firma del ministro. E in caso di ulteriore temporeggiamento di Toninelli è pronto a rivolgersi direttamente al premier Giuseppe Conte. Il sostegno dei sindacati nazionali dà ancora più forza alla richiesta che arriva dall’isola. «Sono opere importanti per la Sardegna, come la Sassari-Olbia, la Sassari-Alghero, le Strade Statali 131, 125 e 195 e la Olbia-Tempio, danneggiata dall’alluvione di 6 anni fa – conclude Turri –. Per queste opere ci sono 300 milioni di euro già appaltati, ma non utilizzati per difficoltà delle aziende. Una beffa per una regione che ha perso 30 mila posti di lavoro in edilizia negli ultimi 10 anni, e che occupa il terz’ultimo posto nella classifica delle dotazioni infrastrutturali.
Il governo si attivi subito. Con lo sblocca cantieri faccia ripartire le opere bloccate, e con il “Progetto Italia” dia un sostegno alle aziende edili in crisi, nelle quali lavorano decine di migliaia di persone per le quali il futuro sembra sempre più nero». (l.roj)

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