L’ospedale rimane aperto fino a domani, poi non si sa

Disperata ricerca di sostituti da parte della Regione per il nosocomio Nelle prossime ore un medico dell’azienda mista di Sassari coprirà un turno

GHILARZA. Problema solo rinviato o soluzione vicina? L'operatività dell'ospedale Delogu è sempre pesantemente messa in dubbio ma la ventilata assunzione a tempo determinato di almeno due medici potrebbe sventare il rischio d'interrompere le attività di Medicina e del pronto soccorso per tre settimane. Che la situazione sia ancora fluida lo attesta l'ordine di servizio emesso ieri sera dal direttore d'area dell'Assl oristanese. Mariano Meloni ha procrastinato al 6 agosto la chiusura del reparto degenza e del punto di primo intervento. Fino alle 8 di martedì gli specialisti in organico osserveranno i doppi turni con l'inserimento di un esterno in arrivo dall’azienda mista di Sassari, che sarà in corsia domani. E dopo? I politici, in prima linea nella ricerca del personale necessario a colmare le carenze d'organico sostengono di aver individuato due specialisti, e forse anche un terzo, disposti a trasferirsi temporaneamente a Ghilarza per coprire alcuni turni nei giorni e nelle settimane successivi alla data di chiusura presunta.

Nel frattempo continuerà la ricognizione per reclutare altre figure professionali. «L'assessore alla Sanità e io abbiamo contattato le aziende ospedaliere e il Brotzu estendendo la richiesta anche al Mater Olbia», ha affermato Domenico Gallus, a capo della sesta commissione regionale Salute e Politiche sociali. «Abbiamo ottenuto la disponibilità di almeno due medici – ha riferito – un altro esterno sarà in reparto domani per garantire la continuità dei servizi sanitari fino a martedì mattina. Inoltre con Mario Nieddu stiamo tentando di chiudere alcune pratichertite e abbiamo motivo di credere che le prestazioni a medicina e nel pronto soccorso non saranno sospese».

Nel logorante e imbarazzante gioco al rimpiattino degli ultimi giorni tra l’esecutivo regionale e l'Ats-Assl è risultato difficile capire dove finissero le difficoltà oggettive date da una generalizzata carenza di medici specialisti e dove cominciassero le responsabilità organizzative e quelle politiche. Il presidente della commissione Sanità del consiglio ha rilanciato le accuse alla Assl oristanese sul modo in cui ha gestito il problema delle assenze. «Mi domando perché si sia aspettato fino a venerdì per affrontare questa situazione. È dovuta intervenire la politica e non il dirigente preposto all'organizzazione sanitaria dell'ospedale Delogu», ha accusato Gallus.

Il suo punto di vista cozza con quanto il direttore dell' Assl Mariano Meloni aveva sempre sostenuto nelle assemblee che si erano tenute nell'ultimo anno per discutere delle problematiche del presidio ospedaliero. In tutti gli interventi del manager
le vere ragioni per cui i tentativi di assumere sostituti fossero falliti era ben altro. «Non si trovano medici disposti a trasferirsi o ad assumere un incarico a tempo determinato al Delogu». L’intervento di Gallus, sindaco di Paulilatino, e medico, avrebbe dunque risolto il problema.

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