L'ospedale resta senza medico, non aveva letto la mail

Ghilarza, era stato convocato con la posta elettronica per sostituire un collega, ma non si è presentato

GHILARZA. Se non ci fosse di mezzo la salute e la vita dei pazienti si potrebbe scrivere una commedia sulle vicissitudini dell’ospedale di Ghilarza. Una commedia degli equivoci e degli errori.

Oggi il nosocomio dovrebbe rimanere aperto e i pazienti ricoverati, a ieri erano solo sette, dovrebbero ricevere l’assistenza di un medico proveniente, per un solo turno, dall’azienda mista di Sassari.

Con una serie di capriole organizzative il pronto soccorso e medicina dovrebbero rimanere aperti almeno per oggi. Per domani non si sa. Ma quello che è successo ieri non lascia ben sperare sul funzionamento di un sistema che non sembra funzionare al meglio. Da fonti interne alla Assl di Oristano infatti si è saputo che ieri si è rischiata la chiusura dell’intero ospedale. Il medico incaricato di prestare la sua opera a Ghilarza, in orario 8-20 era infatti in turno contemporaneamente a Oristano. Un problema che evidentemente era sfuggito a chi ha preparato le disposizioni urgenti e straordinarie per lasciare aperto il piccolo ospedale del Guilcer. Appena la direzione della Assl ha saputo del marchiano errore è corsa ai ripari, inviando una mail a un altro medico incaricato di coprire il turno. Peccato che quel medico non abbia aperto la mail per tempo e non si sia accorto della richiesta della sua direzione.

Risultato: ieri il turno del pronto soccorso è stato svolto da colui che svolgeva il turno in medicina. Praticamente l’intero ospedale è stato retto da un solo medico. E per fortuna che non è successo nulla di grave, altrimenti le conseguenze, anche penali, sarebbero state pesanti.

Oggi però tutto dovrebbe andare a buon fine: il medico dall’Azienda mista di Sassari (a proposito, chi pagherà il conto per l’invio del professionista?) farà il suo turno e nel frattempo il direttore della Assl di Oristano Mariano Meloni si attiverà, come è stato assicurato da Domenico Gallus, presidente della commissione sanità del consiglio regionale, medico e sindaco di Paulilatino, per trovare i medici che possano garantire l’apertura continua e in sicurezza dell’ospedale.

Sino a ieri Meloni non aveva revocato l’ordine di servizio, dettagliato, con il quale decideva la chiusura «eccezionale e solo per il tempo strettamente necessario a definire soluzioni alternative alle gravi carenze di medici» di medicina interna e pronto soccorso. Oggi dovrebbe individuare le reali carenze dei due reparti; verificare che analoghe difficoltà non vi siano anche per Bosa e Oristano; individuare i medici incaricati di coprire i vuoti in organico; chiamarli, accertarne la disponibilità a svolgere il delicato compito loro assegnato; firmare i contratti con i quali ufficialmente assegnarli ed emettere prima un nuovo ordine di servizio che revochi il precedente e poi fare finalmente i turni.

Tutto ciò dovrebbe avvenire entro la giornata di oggi, a meno che non vi siano ulteriori impedimenti da parte del personale presente sia a Ghilarza che a Bosa che, per come sono distribuiti gli organici, non può mancare neppure per scherzo.

Naturalmente
solo nelle prossime ore si saprà se tutto ciò andrà a buon fine. Per adesso bisogna fidarsi delle parole di Gallus ripetute anche sabato. «L’assessore e il sottoscritto hanno trovato medici disposti ad andare a Ghilarza. L’ospedale non chiuderà neppure per un minuto».(g.cen.)

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