Affitti in nero nelle case vacanze: la Sardegna fra le regioni dove il fenomeno è più accentuato

Attività della Guardia di finanza in tutto il territorio nazionale e, in particolare nella nostra isola, Puglia, Toscana, Emilia e Lazio

CAGLIARI. Due case-vacanza su 3 affittate in nero, quasi 2.800 soggetti sorpresi a vendere prodotti o ad esercitare attività commerciali senza licenza, 6.500 persone senza contratto o con il permesso di soggiorno scaduto impiegate in stabilimenti balneari, negozi, concerti.

I dati dei controlli della Guardia di Finanza da giugno ad oggi confermano come truffe, evasione fiscale e lavoro nero continuino ad essere una costante dell'economia italiana. In meno di tre mesi i finanzieri hanno fatto 22.121 controlli in località balneari, di montagna e città d'arte, il 22% in più dello scorso anno: oltre 400 al giorno, 18 interventi l'ora per «contrastare - dice il Comando generale - con sempre maggiore incisività tutti i fenomeni illegali in grado di turbare il libero svolgimento delle imprese sane».

Controlli che hanno riguardato i settori tipicamente estivi: l'abusivismo commerciale e le case vacanza, le truffe di carburante e il lavoro nero fino alla contraffazione. E quello che emerge è un quadro tutt'altro che rassicurante. A partire dalle case per turisti e vacanzieri. Su 404 affitti controllati, 256 sono risultati in nero, vale a dire il 63%.

I finanzieri hanno concentrato le verifiche in particolare in Sardegna, Puglia, Toscana, Emilia Romagna e Lazio rivelando complessivamente 1.680 violazioni. Gli esempi non mancano: nelle Cinque terre, una delle zone più belle e turistiche della Liguria, la Gdf ha scoperto che l'80% degli operatori turistici ha dichiarato di avere un numero di camere inferiore a quelle che realmente erano in affitto, ottenendo così ricavi non dichiarati per oltre un milione e evadendo l'Iva per 140mila euro.

A Catania, invece, sono stati individuati 11 B&B irregolari, di cui cinque totalmente abusivi. Sul fronte del lavoro nero, sono stati scoperti 6.483 lavoratori (di cui il 42% stranieri e 24 minori) impiegati senza contratto o regolarizzati solo in parte, un numero tre volte maggiore rispetto a quelli scoperti nel 2018. E anche in questo caso gli esempi abbondano: in occasione del concerto di Ultimo allo stadio Olimpico di Roma i finanzieri hanno scoperto oltre 30 lavoratori in nero o clandestini, pagati 4 euro l'ora per smontare e pulire il palco: dieci non erano in regola con i permessi di soggiorno e 20 erano impiegati irregolarmente.

A Sapri invece è stato scoperto uno stabilimento balneare dove erano impiegati in nero 11 lavoratori, di cui 5 stranieri. I controlli hanno permesso anche di scoprire 2.768 venditori abusivi, persone che non hanno mai richiesto la licenza e i permessi previsti dalla normativa, e negozianti che non hanno mai comunicato al fisco l'inizio delle attività o non hanno mai installato le apparecchiature per l'emissione degli scontrini.

Novanta milioni sono invece i prodotti contraffatti sequestrati, in media quasi un milione al giorno recuperati in spiagge, magazzini, e vie centrali delle città: si tratta soprattutto di giocattoli, scarpe

e accessori per abbigliamento. Diverse, infine, le verifiche per contrastare le frodi nel settore dei carburanti. In particolare i finanzieri hanno scoperto a Napoli un vasto traffico di gasolio di contrabbando che in soli tre mesi ha portato all'evasione dell'accisa di oltre 17 milioni.

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