Crescono i tumori nell’isola 10 mila i casi in un anno

Nel 2017 erano stati 300 in meno. I pazienti affetti da neoplasie sono 76mila Ma a livello nazionale sono in aumento anche le guarigioni: 900mila in un anno

CAGLIARI. Oltre 10 mila nuovi casi di tumore in un anno in Sardegna, 300 in più rispetto all’anno precedente. Numeri in crescita che portano a 76 mila i malati complessivi. Cifre importanti, ma che devono essere anche guardati con l’ottimismo delle percentuali di guarigione in crescita dalla malattia.

Le 5 neoplasie più frequenti nell’isola sono quelle del colon-retto, 1.450 nuove diagnosi nel 2018, mammella 1.350, polmone 1.050, prostata 800, e vescica 750.

La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è inferiore rispetto alla media nazionale: 60 per cento fra le donne (63% Italia) e 49% fra gli uomini (54% Italia).

Tendenza che non si discosta troppo da quella nazionale.

Negli ultimi decenni si è registrato in Italia un incremento della prevalenza di pazienti con il cancro: erano due milioni e 244 mila nel 2006, sono diventati oltre tre milioni nel 2017 e nel 2020 saranno quattro milioni e mezzo.

Il dato sardo vede circa 76mila pazienti e nel 2018 registrati 10mila nuovi casi di tumore maligno. «La sopravvivenza in Italia è nella media europea ed è maggiore per molti tipi di neoplasia. Il confronto con il nord Europa dà informazioni incoraggianti sull'efficacia globale del nostro sistema sanitario per prevenzione, diagnostica e terapie». I dati sono stati illustrati da Piergiorgio Calò (direttore dipartimento scienze chirurgiche dell’università di Cagliari e Massimo Dessena, chirurgo dell’ospedale Businco e segretario del Sico, durante la giornata di apertura del 42esimo congresso della Società italiana di oncologia chirurgica, Sico. «Nella lotta al cancro va impostato un approccio integrato e multidisciplinare per la proposta terapeutica, con un'offerta adeguata di assistenza sul territorio – spiegano –. Va realizzata una presa in carico globale della persona nei suoi bisogni sanitari, sociali e relazionali con l'integrazione delle famiglie e delle associazioni». E non solo.

«Si parlava di male incurabile, ma ora in tanti casi si guarisce o si convive con la patologia. In Italia ci sono 900mila pazienti guariti», sostengono. «Ospedale Businco e Microcitemico faranno nuovamente capo all'università di Cagliari» ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu. «Siamo certi di poter procedere e crescere in sinergia e sintonia con la giunta regionale, nell'interesse dei cittadini e degli studenti» ha aggiunto il rettore Maria Del Zompo.

«Per abbattere il cancro serve una grande e compatta coalizione di tutti gli attori» ha rimarcato Raimondo Ibba, presidente Ordine dei medici.

Ricerca e terapie innovative. Prevenzione,
diagnosi precoce, pieno coinvolgimento delle associazioni dei malati. Ma anche le tematiche attuali della chirurgia oncologica, la formazione dei giovani chirurghi, le terapie innovative e le linee di ricerca più avanzate.

Temi che sono stati al centro del congresso.

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