Le richieste dell’isola: i parlamentari in campo

Lapia, 5 stelle: la mia priorità è lavorare per riformare la sanità della regione  Il dem Frailis: da Roma un impegno reale. Da Cappellacci, Fi, attacco al Conte-bis

SASSARI. Il Conte bis ha incassato la fiducia scontata della Camera, a votare sì a Montecitorio è stata una maggioranza che fino a un mese fa sarebbe apparsa pura follia anche al retroscenista più azzardato. E così si sono ritrovati dalla stessa parte deputati che per un anno e mezzo si sono scannati dentro e fuori dall’aula. Compresa la pattuglia sarda dei 5 stelle, la più numerosa dopo l’exploit del 4 marzo, e del Pd. Tutti a favore del Conte bis. «È stato un bellissimo discorso – commenta Mara Lapia, deputata che nel 2018 aveva conquistato il collegio uninominale di Nuoro prendendo più voti di centrodestra e centrosinistra messi insieme –. Conte è un presidente super partes, è quello di cui aveva bisogno l’Italia. E cioè di un premier moderato, di un governo moderato. È l’ora di abbassare i toni, tutti quanti, anche sui social. È l’ora della moderazione». Lapia, che si è sempre definita una delusa di sinistra, guarda con ottimismo al nuovo rapporto con il Pd. «Io non ho mai ben digerito l’alleanza con la Lega, anche se, bisogna riconoscere, insieme abbiamo portato avanti un buon lavoro di governo. La persona che ha creato tutti i problemi è Salvini, mentre con i colleghi parlamentari il rapporto era buono. Quanto al Pd solo il futuro ci potrà dire come si lavorerà insieme. Per quanto mi riguarda io metto al primo posto la mia terra. Io sono una sarda che rappresenta la Sardegna in Parlamento e per l’isola continuerò a battermi». Il suo cavallo di battaglia resta la sanità. «Da quanto sono stata eletta ho sempre detto qual è il mio obiettivo: riformare la sanità in Sardegna. Io sono nella Commissione, nell’ultimo anno e mezzo ho lavorato molto bene con la ministra Grillo e ora cercherò di instaurare un buon rapporto con il ministro Speranza per continuare il mio lavoro per la sanità sarda».

Sì al Conte bis anche da Andrea Frailis, Pd, l’ultimo deputato entrato alla Camera dopo avere vinto le suppletive di gennaio, prendendo il posto di Andrea Mura, il deputato-skipper del M5s che si era dimesso qualche mese prima. «Il discorso di Conte e la replica sono stati improntati a un sano realismo – dice il parlamentare cagliaritano –. Il presidente ha disegnato una realtà in qualche modo incontrovertibile: c’era bisogno di un governo in tempi brevi per una serie di incombenze a livello comunitario. Non ci potevamo permettere né un’altra campagna elettorale né un ritorno al voto, anche se in tempi strettissimi». Frailis difende l’accordo con gli ex nemici del M5s. «Faccio mie le parole del mio capogruppo Graziano Delrio: vorrei capire perché era legittimo un governo con il primo e il terzo partito alle elezioni del 2018 mentre non lo sarebbe quello tra il primo e il secondo. Non è il momento di andare alle urne e chi dice il contrario dice qualcosa di non vero». Sulle vertenze tra la Sardegna e lo Stato il deputato sostiene che «abbiamo bisogno di un riconoscimento da parte di tutto il governo. Penso a quello che rimane del grande tessuto industriale, al Porto Canale, alla continuità territoriale: occorre che ci sia un impegno reale per la Sardegna al di là della presenza di sardi al governo».

A dire no al Conte bis è invece Forza Italia, che boccia il discorso del presidente del Consiglio. «Il festival dell’ovvio da parte di una persona che sino a qualche mese fa, anche a livello europeo, era considerato un avvocato di provincia – attacca il deputato Ugo Cappellacci –. Oggi, invece, dopo avere un’operazione di genuflessione, è diventato uno statista. Siamo di fronte a una operazione che grida vendetta e lascia allibiti. Lo spettacolo dei 5 stelle e del Pd che si abbracciano dopo che fino a qualche settimana fa si sono detti l’un l’altro insulti irripetibili è la sintesi migliore di quanto è accaduto. Noi siamo totalmente all’opposizione». Ieri, però, in piazza Montecitorio Forza Italia non ha partecipato alla manifestazione di Lega e Fdi ( c’era anche Forza Nuova). «Noi ci riconosciamo
totalmente nel centrodestra, abbiamo valori comuni – aggiunge Cappellacci –. Forza Italia è la componente di centro. La manifestazione era dei nostri alleati più spostati a destra e sovranisti. Noi abbiamo preferito rimanere in aula e ascoltare. Ma sul no alla fiducia mai avuto dubbi».

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community