Scuola, meno alunni e più docenti precari: la partenza è un incubo

Prima campanella in Sardegna, gli iscritti sono meno di 200mila. Crollo alla materna e alla primaria. Rischio di tagli e accorpamenti. Scoperta una cattedra su sei. Disabili, pochi prof: l'assistenza è un terno al lotto

SASSARI. Se avesse un volto, sarebbe quello affaticato e rugoso di un malato cronico per il quale sembra impossibile trovare una cura. Nel frattempo passano gli anni e il quadro clinico peggiora. La scuola, in Sardegna, è questo: sempre più vuota – con una emorragia di studenti che appare inarrestabile – e sempre più con il fiato corto perché, oltre agli alunni, all’appello mancano anche troppi professori. Per la prima volta dopo molti anni, il numero complessivo degli studenti è sceso sotto quota 200mila: sono 199.418 gli iscritti, 3mila in meno rispetto all’anno scorso. Con un calo drastico alla Materna e alle Elementari: la conseguenza sono classi tagliate e accorpamenti ma anche – nelle zone più scarsamente popolate e segnate dal deserto

della natalità – un aumento delle pluriclassi, con buona pace della qualità della didattica.

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