Sardegna scrigno della biodiversità: sono 320 le specie di piante endemiche

Di queste, ben 200 esistono soltanto nell'isola. Viaggio nel mondo della botanica con lo studioso Giuliano Campus, curatore del sito www.sardegnaflora.it

Riportiamo integralmente il testo scritto da Giuliano Campus, appassionato e studioso della flora, nonché proprietario e curatore del sito www.sardegnaflora.it ,  a proposito degli endemismi e della particolarità della Sardegna.

La Flora... in numeri. La recentissima Checklist di Bartolucci (Bartolucci & al., 2018) attesta che la Flora vascolare italiana autoctona (ossia la vegetazione dotata di radici, fusto e foglie che consentono al cirocolazione della linfa) è composta da 8500 entità botaniche, mentre la Sardegna ne conta circa 2500. Nello stesso anno è stata pubblicata un’altra Checklist (Galasso & al., 2018) riguardante le entità alloctone (esotiche) presenti sul territorio italiano che sono circa 1600; di queste, quasi 500, divise tra naturalizzate, casuali e invasive, vegetano in Sardegna e possono essere causa di variazioni notevoli, molto spesso deleterie, all'equilibrio della biodiversità autoctona.

La flora di un territorio è composta da alberi, arbusti e piante erbacee (per praticità espositiva inseriamo in quest'ultima categoria anche le lianose e le felci). Un albero è una pianta perenne con fusto eretto e legnoso che, a una certa distanza dal suolo, si diparte in rami provvisti di foglie. Empiricamente si ritiene albero se, a completo sviluppo, raggiunge altezze superiori a 4 metri ma è bene precisare che ciò non può costituire una regola!

La Sardegna annovera diverse specie di alberi la cui distribuzione, per lo più frammentaria, si estende dal piano fino a circa 1400 m di altitudine. Le formazioni forestali dell'isola sono prevalentemente costituite da boschi di Leccio, Sughera, Roverella, Castagno e in misura minore da pinete, quasi sempre di impianto artificiale. Gli arbusti, come gli alberi, sono piante perenni e legnose, generalmente di altezza limitata, con più fusti originantisi da un ceppo comune e ramose fin dal basso. Questa vegetazione arbustiva, spesso derivata da uno stadio di degradazione della vegetazione forestale (incendi, tagli eccessivi, pascolo intensivo ecc.), è ben rappresentata in Sardegna e concorre a formare quell'associazione vegetale denominata macchia mediterranea.

Vi appartengono le eriche, i cisti, il corbezzolo, il lentischio, la lavanda selvatica, il mirto, molte altre specie comuni ed altre meno note. La maggioranza delle entità vegetali che costituiscono la Flora di un territorio sono erbacee, ossia piante che presentano il fusto verde non legnoso e generalmente una bassa statura. Possono essere annuali, biennali o perenni: le prime compiono il loro ciclo vitale in un anno o spesso in un periodo anche inferiore (nascita, sviluppo, fioritura, fruttificazione, avvizzimento, morte); le biennali (o bienni) nel corso del primo anno effettuano lo sviluppo vegetativo e in quello successivo fioriscono e portano a maturazione i frutti chiudendo il ciclo esistenziale. Le piante perenni invece vivono più di due anni grazie alla presenza di radici o altri organi perennanti i quali, dopo uno stato di quiescenza che di norma avviene nel periodo invernale, permettono un nuovo sviluppo della pianta, la quale fiorisce e fruttifica ancora, talvolta per molti anni.

Risulterebbe improprio separare le orchidee dalle piante erbacee, tuttavia un debito accenno a queste piante è doveroso... In Sardegna sono presenti oltre 60 specie di orchidee spontanee; vegetano nei più disparati ambienti, in numero maggiore nei prati e garighe e frequentemente lungo le cunette stradali dove c'è ristagno d'acqua e luminosità ma anche all'interno dei boschi o in zone umide e paludose. Le orchidee presentano forme e colori molto variabili e talvolta sfuggono anche all'occhio più attento per la loro minuta taglia o perché vegetanti in particolari habitat poco accessibili.

Indubbiamente sono tutte estremamente affascinanti per la bellezza delle loro forme e colori e molti studiosi e amanti di queste piante (Orchidofili) si occupano esclusivamente di queste particolarissime entità botaniche. Si rammenta che tutte le orchidee spontanee sono protette a livello nazionale.

Le piante endemiche. Una distinzione importante viene fatta per queste piante, alle quali va rivolta una particolare attenzione. In Sardegna sono presenti circa 320 piante endemiche distribuite su tutto il territorio, dalla costa fino a Punta La Marmora (1834 m), cima più alta della nostra isola che svetta sui monti del massiccio del Gennargentu.

Questo dato, peraltro invidiatoci da tutte le altre regioni d’Italia, ci impone di adoperarci per la tutela e la valorizzazione di questa preziosa biodiversità e in quest’ottica, seppure da semplice appassionato e studioso della flora, ritengo utile ma anche doveroso, divulgare la conoscenza del patrimonio floristico della Sardegna al fine di incrementare un maggiore e più consapevole rispetto dello stesso. Molto spesso, dialogando con le persone, ho riscontrato un notevole interesse per la salvaguardia della biodiversità floristica presente nell'isola, ma talvolta appare poco chiaro il concetto di endemismo e pianta endemica.

Endemismo: è un termine designante una condizione di stenocoria (dal greco stenos = stretto e khora = terra, territorio) e in ambito floristico è relativo alla presenza esclusiva di determinate specie botaniche in ristretti areali. È un concetto espresso per la prima volta in botanica dal naturalista svizzero De Candolle (1778-1841), che per analogia lo riprese dalla terminologia medica, indicante la costante o frequente presenza di una malattia in una popolazione o in una regione (De Candolle, 1820).

Quindi in botanica con il termine endemismo deve essere intesa la presenza esclusiva e caratteristica di determinate specie vegetali in una regione o in una zona circoscritta (es. Sardegna, Corsica, Isole Baleari ecc.), ossia la correlazione che ha una data specie endemica con un delimitato territorio, spesso però questo termine è impropriamente utilizzato per designare una specie endemica, la quale, correttamente, deve essere definita come aggettivo endemica e come sostantivo endemita.

La Sardegna, per la sua costituzione orografica, posizione geografica, particolari caratteristiche corologiche ed ecologiche, nonché la relativa scarsa antropizzazione rispetto all'estensione del territorio, ha custodito areali favorevoli allo sviluppo e conservazione di un considerevole numero di specie endemiche, le quali risultano essere circa il 14% della popolazione floristica dell'isola; queste piante, alla luce di quanto detto precedentemente, saranno riferite a:
endemismo sardo, se la loro presenza riguarda la sola Sardegna o zona ristretta in essa compresa (quasi 200 entità);
sardo-corso, esteso anche alla Corsica (circa 70 entità);
sardo-corso-balearico, comprendendo anche le Isole Baleari (circa 60 entità);
talvolta l'endemismo è esteso all'Arcipelago Toscano, alla Regione Tirrenica o ad altro limitato areale.

Per molte di queste specie la situazione è molto preoccupante in quanto evidenziate nella lista rossa delle piante d'Italia e drammaticamente inserite come CR (CRITICALLY ENDANGERED) = GRAVEMENTE MINACCIATA nelle categorie IUCN (the International Union for Conservation of Nature), quindi considerate a rischio estremamente elevato di estinzione in natura. Fortunatamente, oltre al benaccetto impegno personale di tutti gli amanti della natura, la necessità di salvaguardare la nostra flora e in particolare le entità endemiche, è una delle molteplici attività del Centro per la conservazione della Biodiversità (CCB), struttura del Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente dell'Università degli Studi di Cagliari che si adopera per la salvaguardia della diversità vegetale in Sardegna, facendosi carico di conservare il più elevato numero di taxa endemici e di interesse fitogeografico dell'isola nonché dei principali sistemi insulari del Mediterraneo. La Direzione scientifica del Centro è attualmente affidata al Prof. Gianluigi Bacchetta al quale, per la sua lodevole opera, va il mio sincero ringraziamento che estendo anche a tutti i suoi collaboratori.

Molte delle piante presenti in Sardegna sono dedicate a studiosi e ricercatori che hanno meticolosamente operato in campo botanico nella nostra isola e mi è impossibile elencarli tutti, a loro porgo i miei ringraziamenti per l'opera svolta diretta alla conoscenza e tutela della nostra flora, tuttavia mi è altrettanto impossibile non citare il grande studioso Giuseppe Giacinto Moris (1796-1869) nativo di Orbassano (TO), medico e botanico.

Egli svolse diversi incarichi relativi all'insegnamento sia in campo pubblico sia privato, fino a quando nel 1822 venne trasferito a Cagliari come docente di Clinica Medica. Circa un anno dopo ricevette l'incarico dal re Carlo Felice di redigere un trattato che desse sistematicità alle molte e fino ad allora poco conosciute specie vegetali presenti in Sardegna. Frutto dei suoi studi nell’isola fu la pubblicazione della FLORA SARDOA (Moris, 1837-1859), opera fondamentale in 3 volumi che descrive 1141 specie più un quarto dedicato all’iconografia con 111 tavole. A lui sono dedicate diverse specie e il genere monospecifico Morisia con la sola specie Morisia monanthos (Viv.) Asch., endemica di Sardegna e Corsica.

Bibliografia essenziale:
ARRIGONI P.V., CAMARDA I., CORRIAS B., DIANA CORRIAS S., NARDI E., RAFFAELLI M. ET VALSECCHI F., (1976) 1977-1991 - Le piante endemiche della Sardegna: 1-202. Boll. Soc. Sarda Sci. Nat., 16-28.
BARTOLUCCI F. & al., 2018 - An updated checklist of the vascular flore native to Italy. Plant Biosys. 152, pp. 179-303.
DE CANDOLLE A. P., 1820 - Essai élémentaire de Geographie botanique. Levrault Impr., Strasbourg.
GALASSO G. & al., 2018 - An updated checklist of the vascular flore alien to Italy. Plant Biosys. 152, pp. 556-592.
MARRAS N., 2000 - FLORA SARDA - PIANTE ENDEMICHE. Zonza Editori, Cagliari.
MORIS G.G., 1837-1859 - Flora Sardoa. Reg. Typogr. Taurini. 3 voll.
PIGNATTI S., 2017-2019 - Flora d’Italia. II edizione. Voll. I-IV. Milano.

* Giuliano Campus è un appassionato e studioso della flora, nonché proprietario e curatore del sito www.sardegnaflora.it

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