Google maps vietato, troppi turisti dispersi nel Supramonte

Baunei, il navigatore confonde sentieri con strade normali. Decine di automobilisti bloccati in aperta campagna

BAUNEI. La tecnologia può giocare brutti scherzi. Se ne sono accorti sicuramente i turisti che hanno cercato di raggiungere Cala Luna a bordo di una Bmw e che sono ritornati a Baunei sul carroattrezzi. Ma la topica non è tanto figlia della fiducia nella capacità dell’industria automobilistica teutonica quanto in quella delle indicazioni fornite da Google Maps. È stato infatti il sistema di navigazione a dirottare ignari automobilisti su strade che non sono adatte a questo tipo di traffico. L’amministrazione comunale di Baunei è così dovuta ricorrere l’antenato di Google Maps: il cartello stradale. Adesso all’inizio dei sentieri “senza ritorno” c’è una vecchia ma affidabile indicazione stradale: «Non seguire le indicazioni di Google Maps».

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"Non usare Google Maps", in Sardegna arrivano i cartelli salva-turisti A Baunei, in Sardegna, molti turisti in cerca delle spiagge più suggestive non riescono a raggiungerle per colpa di Google Maps: l'app suggerisce di percorrere stradine sterrate in mezzo alla natura, peccato che sia possibile attraversarle solo a piedi o con dei fuoristrada. Così il comune sardo ha installato diversi cartelli stradali che sconsigliano l'uso dell'app ai viaggiatori. Nei mesi estivi molti automobilisti sventurati sono stati recuperati grazie all'aiuto non solo delle forze dell'ordine, ma anche dei pastori locali che pascolano nel Supramonte. A cura di Roberta Lancellotti

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